(ASI) Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Juventus. E’ lui l’uomo scelto da Andrea Agnelli per iniziare un nuovo ciclo vincente. Pirlo che nove anni fa fu preso come svincolato dal Milan fu l’artefice della rivoluzione di Antonio Conte che portò al primo dei nove scudetti.

Pirlo vinse quattro scudetti, è stato un regista formidabile e il suo rapporto con la Juve si fermò a Berlino nella finale persa con il Barcellona del 2015. Proprio a Berlino dove nove anni prima vinse la Coppa del Mondo distinguendosi per essere stato il primo rigorista. Pirlo ha vinto tutto quello che c’era da vincere, persino la Champions due volte di cui la prima nel 2003 ai rigori proprio contro la Juventus. Sarà lui il talismano europeo per portare la Juve sul tetto del mondo?

Pirlo è un uomo intelligente, pondera bene le parole, fine intenditore di calcio, ma sarà già pronto per questa difficilissima avventura? Si vuole emulare il modello Guardiola con il Barcellona o Zidane con il Real, ma questi due hanno potuto farsi le ossa con le squadre giovanili, Pirlo invece viene messo sulla panchina difficile, a prendere il posto di un allenatore esperto e di lungo corso come Sarri. I piani originari di affidargli la Under 23 cambiano a causa del fallimento di Sarri e lo catapultano subito sui grandi palcoscenici. Bisogna dire che il precedente di Ciro Ferrara, che si ritròvò a essere prima il traghettatore di Ranieri e poi a condurre la stagione 2009/10 fu a dir poco fallimentare e anche lui non aveva mai allenato (almeno aveva fatto da secondo a Lippi in Nazionale) e aveva un grandissimo curriculum e profonda conoscenza dell’ambiente Juve. Allora Blanc fece l’azzardo, ora tocca ad Agnelli. Scelta sicuramente condivisa dai senatori Buffon, Bonucci e Chiellini, ma riuscirà a essere considerato come l’allenatore e ad essere seguito nelle sue idee e riuscirà a convivere con Cr7 e gli altri campioni? La scommessa è affascinante, ma quanto mai azzardata. Si va da un estremo all’altro: da un allenatore navigato che ha fatto tutte le categorie a uno esordiente per quanto con un curriculum calcistico straordinario. Bisognerà capire lo staff tra i quali si profila i ritorni di Storari e Matri, due pedine del primo ciclo contiano, o forse un secondo allenatore più esperto che possa aiutare il giovane mister Pirlo. C’è da chiedersi poi con che tipo di modulo giocherà. Se si rifarà a Conte con la difesa a tre con tanta intensità o al pragmatismo di Allegri o si ispirerà al vecchio maestro Ancellotti? Pirlo sa cos’è la Juve e come si affrontano certe partite, se riuscirà a trasmettere la sua voglia di vincere e valorizzare i giovani coesistendo con i giocatori esperti allora Juve avrà vinto più di una scommessa. Fabio Capello riconosce che può avere la stoffa, per quanto “ha idee troppo avanzate e deve stare attento a non incorrere in possibili errori, valutando il materiale che ha a disposizione”.

Daniele Corvi per Agenzia Stampa Italia

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