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(ASI) E’ la sfida scudetto. Un vulcano azzurro incandescente accoglie la Vecchia Signora. Tensioni, polemiche su tutto e di più con il carico di Maradona che ha messo la carica ai partenopei. Moduli quasi speculari per le squadre. La Juve ritrova la sua difesa titolare e la triade di centrocampo, a sorpresa Asamoah in panchina e dentro Peluso a un vero esame di maturità davanti Vucinic e l’altro discusso Giovinco. Per i padroni di casa davanti a De Sanctis, Cannavaro, Britos e Campagnaro, a centrocampo Inler, Beherami, Zuniga, Maggio sulla trequarti Hamsik davanti Pandev e Cavani.

E’ subito Napoli: lancio lungo per Maggio che spizza per Pandev, palla in mezzo per Hamsik che da buona posizione calcia alto. Giovinco impegna De Sanctis che respinge, si avventa Vucinic ma la conclusione del tap in è facile. Al 10’ Pirlo porta a spasso Beharami cross si erge il rientrante Chiellini per il gelo del San Paolo.  Al 12’ Lichsteiner cade in area, ma l’arbitro lascia correre. Hamsik arpiona un pallone, la dà Cavani serve Pandev ma la conclusione è debole. Al 15’ sfiora il raddoppio della Juve con Vucinic, servito da Vidal dopo un’apertura di Pirlo, di un nulla manda fuori. Al 20’ Vucinic si divora il raddoppio, ancora una volta difesa del Napoli lascia campo Bonucci lancia Vidal, che serve il montenegrino, ma è provvidenziale De Sanctis. Juve concentrata e solida, Napoli in affanno dietro, affaticato e per il momento graziato dagli errori di Vucinic. Al 21’ Conclusione di Inler, ma è fuori. Giovinco è in versione atomica e stordisce i tre difensori partenopei. Napoli che spinge sulle fasce. Britos ha un durissimo scontro con Inler e ne rimane stordito e di conseguenza poco lucido nel marcare Vucinic che però non capitalizza ancora. Al 35’ ripartenza pericolosa del Napoli, ma prima Hamsik e poi Zuniga, ma c’è solo un angolo, cui se ne segue un altro Pandev smorza una palla, ma Buffon c’è. Giovinco si fa sorprendere da Campagnaro, ripartenza palla Inler  e capolavoro che si va a depositare dietro Buffon con deviazione di Bonucci. Juve freddatta e che pecca la leggerezza davanti. Ammonito subito Vidal. Juve che poi rischia Maggio non ci arriva d’un soffio. Napoli rigenerato. Ammonito Cavani per  una gomitata dopo la marcatura asfissiante: letteralmente graziato, doveva essere esplulso.  Juve ottima, ma sprecona che paga l’unico vero pericolo, da condannare Vucinic che poteva chiudere la partita e ha complicato notevolmente le cose ai suoi, riaprendo anche la lotta scudetto. Duello acceso anche nelle panchine.

Bel cambio di Mazzarri l’ex Toro Dzemaili per Britos e passa al 4-3-1-2 coprendosi meglio. Buon piglio della Juve. Vucinic per questioni di centimetri non tocca il cross di Giovinco. Ammoniti Beharami e Cannavaro per falli su Peluso e Lichsteiner. Al 59’ Hamsik impegna Buffon che devia in angolo, ancora una volta un pericolo dalla distanza, si ripete ancora con Inler. Napoli più aggressivo e Juve più prudente, che spinge di più con Peluso. Brivido Juve: da un calcio d’angolo Zuniga ci prova, poi Inler dà l’illusione del goal e da un altro corner Juve si salva sulla linea. Ammonito poi Zuniga. Cambio atessissimo esce Pandev ed entra Insigne desideroso di segnare. Maggio impegna seriamente Buffon che devia in angolo. I partenopei stanno assediando i campioni d’Italia. Bonucci ancora una volta crea un brivido, ma disimpegna bene Buffon. Cavani si sveglia da cross di Hamsik, ma Buffon blocca centralmente. Clamoroso al 70’ Hamsik da 30 metri Buffon respinge e Dzemaili che si divora il raddoppio su tap in. Cambio per Conte entra Matri per Giovinco. Espulso il solitamente mite Bigon per la panchina del Napoli. I partenopei padroni assoluti del campo, Juve involuta troppo attendista che sente la fatica di Pirlo ora stanco. La Juve non riesce più a pungere davanti. Inler mette un altro brivido la cui conclusione esce di poco il quale abbandona poi il campo stanchissimo sostituito da Armero, autore comunque di un’ottima partita e un gran goal decisivo. Conte vuole coprirsi e leva l’imprecisissimo Vucinic per Pogba. Juve punta chiaramente al pareggio. Ammonito Peluso per un fallo su Cavani da posizione pericolosissima a quattro metri dall’area di rigore. I napoletani rivedono Maradona, ma la conclusione non è la stessa. Altro cambio Juve a due minuti dal termine Padoin per Marchisio, molto sacrificato in fase di copertura. Finisce in pari. Juve argina con intelligenza la sfuriata azzurra, dove nella ripresa i napoletani hanno provato a sfondare. Pari giusto un tempo dominato per parte, ma la Juve sorride di più.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

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