×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Cuore e batticuore. Il cuore dei grifoni, che alla fine ha la meglio su errori, confusione, nervosismi, paure e ostruzionismi.

Il batticuore dei tifosi, che hanno dovuto aspettare il 95’ per l’urlo della vittoria al Curi, che pareva diventata un tabù. Sta tutta qui, in fondo, la partita Perugia-Milazzo che riconsegna ai Grifoni la vetta della classifica e tinge di rosa un pomeriggio fino all’ultimo apparso ingarbugliatissimo.
La vittoria è meritata, sia chiaro. Perché, tolta la prima mezz’ora, nella quale i siciliani hanno seriamente imbrigliato e impensierito i biancorossi, per il resto è stato una speciaìe di monologo in dialetto perugino. Recitato con molte incertezze, troppe pause e svariate amnesie, ma anche con qualche acuto degno di miglior sorte e pur sempre monologo.
E il pubblico, dopo silenzi imbarazzati, contestazioni vivaci e anche sopra le righe (il tecnico Battistini ha battibeccato a distanza con qualche spettatore) alla fine si è sciolto in un lungo applauso. Un applauso più liberatorio che convinto, ma non per questo meno gradito dalla squadra umbra che, alla fine, dopo l’abbraccio sotto la Nord, è uscita ancor più cementata nella sua compattezza di gruppo.
Cosa che servirà tantissimo nel forsennato forcing finale in cui il Perugia è chiamato a vincere le prossime tre a Fano, a Celano e in casa con l’Aquila, per arrivare allo scontro diretto di Lamezia alla penultima di campionato nelle migliori condizioni possibili. Magari, chissà, forse già quasi al sicuro, giovandosi del derby fratricida tra Catanzaro e Lamezia, previsto in calendario proprio la domenica prima della trasferta dei Grifoni in Calabria.
Le difficoltà ormai croniche in casa sono imputabili ad un assetto di gioco che lascia le punte troppo statiche in avanti ad aspettare improbabili palle lunghe lanciate a scavalcare un centrocampo intasatissimo. Preoccupa l’incapacità del Perugia a trovare sin qui rimedi alle proprie carenze casalinghe. Ma ormai non c’è più tempo e forse neppure modo di rimediare strutturalmente. Si dovrà supplire facendo giocare gli uomini più in forma e quelli in grado di dare al gioco del Perugia ciò che più è mancato nelle ultime partite interne: velocità di manovra, ricerca delle fasce, capacità di creare spazi e inserimenti da dietro. Insomma, per portare in porto l’avventura, non si dovrà studiare per un esame universitario. Basterà applicarsi sull’abc del calcio.

Daniele Orlandi- Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Green Jobs grande opportunità anche in Italia”

(ASI) “Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di green jobs, ovvero quei lavori legati alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. La crescente attenzione ai cambiamenti climatici, ...

Caso Monopoli, appello di Maritato(Criminologo della famiglia): “Giustizia per Donato”

(ASI) Riceviamo è Pubblichiamo - “Le parole dei genitori di Donato Monopoli non sono soltanto una testimonianza di dolore: sono un atto di dignità, un grido composto ma fermo che attraversa ...

.Agroalimentare, Lorefice (M5S): stop a importazioni con pesticidi vietati, depositata interrogazione

(ASI) Roma — “Ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo se intenda adottare misure analoghe a quelle già introdotte dalla Francia, che ha sospeso l’importazione di prodotti alimentari ...

Carburanti, Vietri (FdI): “Dal Governo misure concrete contro rincari e speculazione”

(ASI) "Il Consiglio dei Ministri ha dimostrato ancora una volta tempestività e senso di responsabilità nell’affrontare una fase complessa segnata dalle tensioni internazionali e dai loro inevitabili riflessi sul ...

Omaggio a Ornella Vanoni alla Biennale Milano a cura di Salvo Nugnes

(ASI) Milano, 21 marzo — Nel prestigioso contesto della Biennale Milano, sabato 21 marzo si terrà un evento speciale dedicato a Ornella Vanoni, figura simbolo della canzone d’autore italiana e protagonista indiscussa ...

Grande successo al Morlacchi: la Traviata delizia la platea e riempie il teatro

(ASI) Perugia - Ipocrisia sociale che si scontra con un amore sincero. Questo è quanto è stato messo in scena ieri sul palco del Teatro Morlacchi di Perugia. L’associazione “Grande lirica ...

A Napoli aumenta la tassa di soggiorno: Intervista al presidente di Federalberghi Napoli

Il Turismo a Napoli è una leva di sviluppo fondamentale ma in questo ultimo periodo le polemiche sull’aumento della tassa di soggiorno hanno infuocato gli animi degli addetti ai lavori. ...

Referendum giustizia, Giorgi (Pd): “Riforma inutile, votiamo no”

(ASI) “Il candidato al Consiglio comunale di Albano Laziale Remo Giorgi, nella lista del Partito Democratico, a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Borelli, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene "Appellando" in Italia: tutelare diritti umani e ambientali in filiera" 

 (ASI) "Nella giornata di martedì 17 marzo, presso la Camera di Commercio di Roma, il presidente nazionale dell Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso, ha partecipato alla presentazione ufficiale di "...

Caso Moro, lo scrittore Maritato: “Quelle verità che ancora non osiamo guardare”

(ASI) “A quarantotto anni dal rapimento di Aldo Moro, il silenzio della storia pesa ancora più delle parole. Il 16 marzo 1978 non è soltanto il giorno in cui l’Italia perse uno ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113