(ASI) Paesaggio montano, aria pulita, greggi e mandrie che pascolano: siamo a pochi chilometri da Biella e vicini al santuario mariano di Oropa dedicato alla Madonna Nera dichiarato nel 2003 patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco e divenuto Riserva Naturale Speciale Sacro Monte di Oropa.

Questo è il posto ideale per chi cerca mete non solo di pellegrinaggio ma anche di pura magia persi tra arte e natura. E tra questi monti lavorano instancabilmente pastori coi loro cani al seguito: i pastori biellesi o d’Oropa che traggono le loro origini nell’antichità da un’antica razza italiana diffusa in tutto l’arco alpino e prealpino ed utilizzata come cane da pastore per la guida del bestiame. Tutte le razze di cani da pastore sono accomunate dall’accurata selezione che ne ha valorizzato la capacità di adattamento ad un ambiente spesso ostile caratterizzato da un clima rigido, umido e nevoso. La rivoluzione agricola degli anni Cinquanta ha causato un graduale abbandono delle montagne ed un cambiamento nella gestione degli allevamenti per cui il pastore d’Oropa ha rischiato l’estinzione. Ma grazie all’impegno ed al lavoro di selezione di alcuni pastori locali la razza è riuscita a salvarsi.

La caparbia ambizione di un gruppo di cinofili determinati a valorizzare un cane da pastore caratteristico del territorio ha dato vita nel 2004 all’associazione Amici Cane d’Oropa che ha tra i vari scopi anche quello di ottenere la registrazione ufficiale della razza da parte dell’Enci.

Ho contattato la signora Daria Raise amministratrice della pagina Facebook Il cane pastore d’Oropa che ce ne parla volentieri.

“Quali sono gli impieghi di questo cane?”

“Il cane pastore d’Oropa, chiamato anche pastore Biellese, è un cane utilizzato per la conduzione del bestiame. Ha un carattere forte, bisogna avere polso e conoscere bene la razza prima di prenderlo. Sono cani molto intelligenti ed imparano in fretta ma sono molto testardi, se si impuntano su una cosa quella deve essere ed è per questo che bisogna evitare di dargli troppe libertà. Non sono adatti a tutti e nemmeno ad essere tenuti in appartamento senza fare adeguato movimento. Essendo cani da lavoro hanno bisogno di sfogo fisico e mentale altrimenti rischiano di andare in stress. Si può decidere di fare sport o sheepdog ovviamente se hanno anche un ottimo istinto da lavoro. Attualmente non è una razza molto conosciuta in Italia. Sono iscritti RSA (registro supplementare aperto) all’ Enci come razza italiana ma c’è ancora molto lavoro da fare, tra approvare soggetti tipici che rispecchiano lo standard e definire ufficialmente lo stesso che attualmente è provvisorio.

La coda nella razza può esserci o no, man mano che ci si sposta verso l’arco alpino verso est questa caratteristica viene meno. Un colore sicuramente dominante è il merle molto tipico e diffuso in tutti i cani da gregge dell’arco alpino, colore che dà non pochi problemi se incrociato con se stesso potrebbe dare infatti soggetti denominati “bianco letale” o soggetti ciechi o sordi e questo non succede solo nel pastore d’Oropa ma in tutte le razze che presentano questo colore ed è per questo che da un paio d’anni l’Enci ha vietato in tutte le razze gli accoppiamenti tra soggetti portatori del gene merle.

A Biella sta diventando una moda e questo non va sempre bene perché la maggior parte delle persone non sa che razza di cane sta portando a casa e di cosa necessita. In molti mi chiamano chiedendo aiuto per cercare casa ai loro pastorelli perché non hanno saputo crescerli o perché si sono accorti che non sono cani da appartamento.

Infatti il canile comunale ha molti pastori biellesi e simil che cercano casa. Quindi, come già scritto, non è un cane adatto a tutti, va studiato dalla punta del naso all’estremità della coda, capendo se lo si può seguire nel modo adeguato dandogli il giusto.

In conclusione è un cane che può dare molto tenendo sempre presente il suo carattere che lo rende impegnativo.”

Donatella  Arezzini  per  Agenzia Stampa Italia

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