(ASI) - Pescara - Si è tenuta, nel pomeriggio di domenica 12 Ottobre 2014, la conferenza "L'Euro: strumento di sottomissione degli Stati Europei" presso il Circolo "Vespucci" di Gianluca Monaco (Presidente della Scuola auritiana) dell'Associazione Terra Nostra, presieduta da Eusebio Zavatti

 

All'evento sono intervenuti come relatori il Pm della Procura della Repubblica di Pescara, Dott. Gennaro Varone e il docente dell'Università di L'Aquila, Prof. Cesare Padovani, davanti a una platea composta da diversi esponenti del mondo degli euro - scettici,  degli Auritiani abruzzesi, o semplicemente da curiosi.

L'evento si è sviluppato sull'intervento dei due relatori, il Magistrato Varone e il Prof. Padovani, che hanno esaminato la tematica monetaria e precisamente l'"inganno" dell'Euro ciascuno dal punto di vista della propria competenza: il primo giuridico - costituzionale, il secondo economica. A seguito c'è stato un lungo e acceso dibattito fino a sera con domande del pubblico e risposta degli ospiti.

 

Il Prof. Cesare Padovani ha spiegato l' "inganno" dell'Euro tramite alcuni semplici concetti senza entrare nel funzionamento della finanza bancaria: 

"1) Il denaro è creato dal sistema bancario e solo da esso. 2) Il denaro arriva nella comunità (Stato + privati) nella forma di prestito a interesse. Per questa ragione esso è detto moneta - debito. 3) Ne segue che tutto il denaro in circolazione nella comunità è in prestito a interesse, cioè è carta in affitto a interesse.4) Questo prestito crea un debito con il sistema bancario che cresce nel tempo e diventa via via sempre più grande del denaro effettivamente esistente ( che è quello ricevuto in prestito). 5) Pertanto, questo debito non può essere estinto. La comunità è quindi necessariamente insolvente, a prescindere dal modo in cui usa il denaro. 6) Siamo allora di fronte a un inganno caratterizzato da questi due aspetti: il debito è di sola carta, perché il sistema bancario ha dato solo carta creata dal nulla, non beni veri e quindi  è un falso debito; il debito è fisicamente inestinguibile, perché la carta da restituire supera quella in circolazione, cioè quella fisicamente esistente, che è quella ricevuta in prestito. In conclusione, questo debito è falso ed inestinguibile. 7) Riassumendo: la comunità non può creare moneta, ma è costretta a chiederla in prestito a interesse al sistema bancario ( che è privato) che la crea dal nulla. Nasce allora un debito che è falso ed inestinguibile. E' una vera e propria trappola. E' un enorme colossale inganno. 8) Per capire questo inganno, non serve conoscere nessun dettagli sui meccanismi bancari. I dettagli sono di ostacolo alla comprensione e sono usati proprio per non far capire. E' sufficiente sapere che alla comunità viene impedito di stampare la carta-moneta necessaria alla sua vita economica e che viene costretta a chiederla in prestito a interesse al sistema bancario privato che la crea dal nulla, a costo zero e senza controlli".  

Per comprendere i concetti esposti dal Prof. Cesare Padovani, sentiamo la sua intervista, concessa ai microfoni di Agenzia Stampa Italia:

 

INTERVISTA AL PROF. CESARE PADOVANI: https://www.youtube.com/watch?v=j2BYFuzNbfA

 

Il Pm Gennaro Varone, invece, ha parlato delle ripercussioni derivanti dall'entrata nella moneta unica sulla macchina dello Stato ed in particolare sul suo ruolo di attore economico - sociale teso a garantire l'erogazione di servizi pubblici, l'uguaglianza di tutti i cittadini e la piena occupazione, principi cardini sanciti dalla Costituzione della Res publica. 

In particolare, il Dott. Varone ha dichiarato che: "il problema dell'Euro è che in pochi se ne occupano e se ne interessano, invece bisognerebbe capire che la moneta unica influenza direttamente la nostra vita". Dopo questo breve preambolo, ha esaminato le ragioni di due preoccupanti certezze che ci sono oggi in Italia: la crisi economica e la disoccupazione: "il problema secondo Draghi è solo un fattore di crescita produttiva, ma per me - ha affermato il magistrato della Procura di Pescara - il vero problema non è la crescita, ma bensì la scarsità di domanda". "Quindi, - ha proseguito Varone - si sta andando in una fase di deflazione. Tutto ciò - ha fatto notare il magistrato - inizialmente potrebbe essere anche un vantaggio,ma poi il problema è che se l'incasso scende, non si hanno più i soldi per pagare i collaboratori che vengono licenziati". " Se c'è disoccupazione poca gente ha uno stipendio, perciò ci sono pochi soldi e la domanda è carente, è tutto un circolo vizioso, poiché se non si vende e non si guadagna non si può assumere" ha spiegato Varone. "La carenza di domanda, è, quindi, essenzialmente legata alla carenza di reddito in Italia, cioè di moneta. Tutto ciò è dovuto al fatto che - ha continuato il magistrato - lo Stato non produce più moneta, ma la prende in prestito, perciò accumula debito pubblico che per l'ente è un costo, ma per i cittadini è un surplus che si manifesta sotto forma di servizi alla collettività. "Se lo Stato però pareggia senza produrre moneta il bilancio si rifà sui servizi al cittadino che, pertanto, diminuiscono.". A questo punto, il magistrato introduce il problema del signoraggio monetario e dell' "inganno" dell'Euro e sulle sue ripercussioni sulla Res Publica:  Lo Stato cedendo la sovranità monetaria non può adempiere più ai suoi doveri repubblicani costituzionali". Inoltre, - ha spiegato Varone - con l'Euro l'Italia compra fuori più di ciò che vende. Quindi, diminuisce la massa monetaria interna italiana e il Paese si impoverisce ancora di più. Sono fattori macroeconomici che pochi considerano purtroppo. Gli ultimi governi italiani stanno cercando di far abbassare i redditi salariali per far produrre a basso costo i nostri prodotti e farli comprare dagli altri Paesi europei, in primis alla Germania, ma intanto l'economia italiana rischia di crollare definitivamente. Non so pertanto quanto queste manovre sono utili all'economia italiana". 

Cristiano Vignali -Agenzia Stampa Italia

Per comprendere meglio i concetti espressi dal Pm Gennaro Varone, ascoltiamo la sua intervista concessa ai microfoni di Agenzia Stampa Italia:

 

INTERVISTA AL PM GENNARO VARONE:  https://www.youtube.com/watch?v=TT87W9KwPHI

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