(ASI) Il recente annullamento del concerto sinfonico diretto dal Maestro Valery Gergiev rappresenta, purtroppo, solo l’ultimo episodio di una lunga e crescente serie di atti russofobici che colpiscono la cultura, lo sport, la letteratura, l’arte e la musica. Un fenomeno preoccupante che, anziché avvicinare i popoli e favorire il dialogo, alimenta divisioni e rancori.