(ASI) Roma - “Nicola è uomo di studio, umano troppo umano, si potrebbe dire. Distingue il bene dal male con chiarezza che ferisce, prima di tutto sé stesso. Ha anche un temperamento sanguigno, e proprio a causa di questa sua lucida visione a volte può capitargli di essere veemente e usare parole forti. Giusto che si scusi, ma tutta questa vicenda ora sta assumendo contorni paradossali, così tipicamente italiani.