(ASI) All'ultimo vertice generale dei BRICS della scorsa settimana, è stato lanciato un segnale piuttosto chiaro alla comunità internazionale. Mentre il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, volato a Washington, cercava di strappare a Donald Trump la promessa di un ripensamento sui dazi e di un impegno, almeno ufficioso, ad avviare i negoziati per l'azzeramento delle barriere doganali tra le due sponde dell'Atlantico settentrionale, a Johannesburg, i leader di Cina, Russia, Brasile, India e Sudafrica celebravano l'inizio della seconda Decade d'Oro delle economie emergenti, indicando per l'ennesima volta i rischi legati al protezionismo.