(ASI) Stamane una delegazione di Fratelli d’Italia guidata dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, insieme al consigliere regionale del Lazio Chiara Colosimo, i consiglieri del Municipio XIII Municipio Marco Giovagnorio, Barbara Flaiani e Isabel Giorgi ha effettuato un sopralluogo all’interno del Csa della Croce Rossa Italiana in via Boccea.

“Incontrando i dirigenti della prefettura di Roma e i gestori della Cri abbiamo appreso che la struttura - già centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) - ospita attualmente 120 migranti, di età tra i 18 e i 27 anni provenienti dall’Africa subsahariana di parte anglofona e francofona, tutti uomini e una sola famiglia. Nelle prossime settimane arriveranno a 300 ospiti, quindi sono in arrivo altri 180 richiedenti asilo. La nostra visita segue diverse segnalazioni pervenute dai residenti della zona che lamentano problemi di sicurezza e ordine pubblico, poiché una volta usciti dall’edificio nessuno può garantire per loro. Abbiamo rilevato i mancati controlli sulla rete wi-fi per l’accesso a internet, mentre gli ingressi in rete dovrebbero essere censiti e monitorati come misura antiterrorismo. È curioso che i richiedenti asilo incontrati oggi provengano da via Ramazzini mentre è paradossale che i nomadi sgomberati dal Camping River andranno a rimpolpare la struttura di Ramazzini. Trasferire da un punto all’altro della Capitale migranti, rifugiati, richiedenti asilo e nomadi non risolve il problema ma lo sposta. Insomma, la ‘terza via’ della Raggi sembra il gioco dell’oca e niente più. Mentre il fatto che Prefettura e a Ministero non conteggino gli immigrati irregolari nel numero dei richiedenti asilo assegnati a Roma è un’evidente anomalia che va corretta. Si tratta di migliaia di persone che vivono sotto la soglia della decenza lungo gli argini dei fiumi e in baraccopoli sparse ovunque non ci siano controlli quotidiani, non tenere conto delle conseguenze sociali di questo fenomeno è una follia” – ha commentato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a margine del sopralluogo presso il Csa della Croce Rossa Italiana in via Boccea.

 

 

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