Caso Violenza Scuola A Centocelle, Aloisio(M5S): l'ennesimo fallimento di un modello Valditara di scuola basato solo sulla punizione
(ASI)Roma .- "Quello che è accaduto oggi a Roma, alla scuola Giovanni Verga di Centocelle, è qualcosa che non possiamo più archiviare come un episodio isolato. Un ragazzino di tredici anni entra in classe con un coltello, dello spray urticante e una telecamera, e aggredisce la sua docente. Davanti a fatti così gravi, capisco lo sconforto e la rabbia dei familiari, che in queste ore chiedono pene esemplari anche per i genitori.
È una reazione umana ma che purtroppo non può considerarsi l’unica risposta dello Stato. Il Governo Meloni continua a proporci una sola ricetta: più sicurezza esterna, metal detector mai arrivati, telecamere, sanzioni più dure e voto in condotta. È l'idea di una scuola-caserma, dove ogni disagio viene trattato come un problema di ordine pubblico. Io credo l'esatto opposto. Quel tredicenne aveva lanciato segnali chiarissimi sui social, con un conto alla rovescia e riferimenti a stragi scolastiche americane, covando una rabbia e un malessere che nessuno ha saputo intercettare e leggere per tempo. E quando la stessa docente aggredita riesce a provare dispiacere per il suo alunno e a parlare del suo malessere, noi dovremmo interrogarci. Dov'è finita la discussione sull'educazione emotiva? Dov'è l'investimento strutturale su psicologi scolastici stabili, su supporto reale a docenti e studenti, su una formazione che insegni a riconoscere e gestire le emozioni? Da due anni lo chiediamo in Commissione attraverso il mio ddl A.S. 1334 presentato il 27 Dicembre 2024 a mia prima firma e questo Governo ha scelto di ignorare, preferendo investire in slogan sul merito e sull'alleanza con le famiglie, lasciando la scuola reale completamente sola. Se pensiamo di risolvere la sofferenza psichica dei nostri ragazzi solo con la repressione, abbiamo già perso in partenza. Auspico che il Ministro avvii finalmente un percorso serio e obbligatorio per introdurre l'educazione emotiva in ogni scuola affinché tali episodi cessino definitivamente". Così, in una nota,senatrice M5S Vincenza Aloisio.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.