Nostra indagine sindacale: decine di testimonianze chiave di infermieri liberi professionisti che hanno risposto al bando, ad oggi totalmente ignorati. Chi vaccinerà gli italiani nel momento cruciale della battaglia contro la pandemia?

(ASI) Partiamo da decine di testimonianze di colleghi che hanno inviato domanda per il bando. Risposte evasive e tardive, molti professionisti totalmente ignorati. Ecco perchè, tra proposte inaccettabili di contratti da precari e silenzi preoccupanti di chi doveva già reclutare professionisti tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, chiediamo a gran voce l’intervento di Speranza e Sileri. Si crei un nuovo bando, subito, dedicato specificatamente agli infermieri dipendenti. Si valuti, con obiettività e serenità, la posizione del Commissario Straordinario Arcuri alla luce di quanto sta accadendo»

«Lo abbiamo paragonato a un fragile castello di sabbia pronto a crollare con la prima folata di vento. A un aereo di cartone che dal primo momento stentava a decollare. Oggi il piano vaccini del Commissario Straordinario Domenico Arcuri, le tristi metafore in questo senso si sprecano, assume sempre di più le sembianze di una fragile scala di sottilissimo vetro, su cui si preparano a salire milioni di italiani, che aspettano con ansia quelle somministrazioni di massa che dovrebbero salvare la loro vita. A sostenere questa scala ci sarebbero gli infermieri, al momento ahimè pochi, pochissimi. Sono coloro che dovranno reggere il peso della missione, che dovrebbero evitare che alla fine della scala si cada nel vuoto, che rischiano di crollare per primi per la fragilità della struttura, esposti da tempo, come sono, in prima linea, nella battaglia contro la morte. Ci arrivano testimonianze, in queste ultime ore, che non esagerando definiremmo letteralmente fuori dal mondo, di colleghi che aspettano da oltre un mese, dal 16 dicembre, giorno di inizio per la presentazione delle domande, la risposta del Governo, dopo aver inviato la loro proposta di adesione al bando vaccini. Professionisti della sanità che hanno dato la loro disponibilità, ma che sono stati totalmente ignorati. Altri che, strada facendo, parliamo sempre di infermieri che hanno risposto al bando, hanno mollato perché stanchi di rimanere nel limbo. Alla fine hanno accettato altre proposte. Devono pur lavorare!

Cosa sta succedendo? Se lo chiede Antonio De Palma, Presidente Nazionale degli infermieri del Nursing Up, nel promuovere una nuova indagine sindacale, che questa volta tenta di scavare fino in fondo sul perchè di poco più di 3900 domande giunte da parte degli infermieri in risposta alla campagna dei vaccini.

«Siamo preoccupati per quanto sta accadendo. E stiamo concretamente pensando di chiedere un intervento del Ministro Speranza e del viceministro Sileri, nonché del Presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini.

Nel pieno caos della presa di posizione della Pfizer, che ha deciso di ridurre la quantità di fiale, e ignorandone al momento le ragioni, ci troviamo di fronte a decine di telefonate di infermieri che ci chiedono spiegazioni in merito alle mancate risposte del Governo. In particolare alcuni colleghi ci fanno notare l’articolata e complessa modalità di azione delle famose agenzie esterne scelte da Arcuri, decisione per noi incomprensibile non smetteremo mai di dirlo, per lo spreco di denaro che ne deriva, che ricontattano, solo in alcuni casi, gli infermieri che hanno fatto domanda. Invece di accelerare i tempi cosa fanno queste agenzie? Richiedono nuovamente i documenti che l’infermiere ha già inviato la prima volta, e poi si riservano ancora di vagliare le loro posizioni. Una pericolosa perdita di tempo prezioso, un giro infinito! Mentre i cittadini aspettano di essere vaccinati!

Siamo allibiti! A che gioco stiamo giocando? Più di 60 milioni di italiani devono essere immunizzati. 

Pfizer intanto blocca le somministrazioni. E Arcuri cosa fa? Costruisce una scala di vetro, nel bel mezzo di una media di 500 decessi al giorno, autoelogiandosi per i risultati ottenuti, mentre la missione vaccini vera e propria, quella che dovrà salvare la vita dei cittadini, a una media di 300mila somministrazioni ogni 24 ore, è solo una lontana chimera. 

Chiediamo per tanto, l’intervento di Speranza, di Sileri, e di quella parte della politica che speriamo abbia ancora a cuore la salute degli italiani. Costruiamo solidi profili di acciaio per dare la struttura che si deve a questa fragile scala, gli infermieri pubblici ne hanno le competenze e le capacità, ma soprattutto consentiamo loro di scendere in campo per la campagna vaccinale.

Con quale coraggio ci mettiamo davanti alla Germania? Loro hanno una media di 8,5 infermieri ogni mille abitanti, noi solo 5,5. Lo dicono i dati Ocse. Stiamo parlando di un esercito vero, che quando si passerà alla seconda fase, quella in cui dovranno vaccinare tutti i cittadini, sarà pronto ad inoculare milioni di dosi a settimana.

Dove saranno i nostri infermieri con un bando rivelatosi già fallimentare in partenza? Chi dovrà incaricarsi di vaccinare la popolazione italiana?  
Pretendiamo a gran voce, lo ripeteremo all’infinito, un nuovo bando, che prenda finalmente in considerazione gli infermieri dipendenti del SSN, adeguatamente retribuiti, i fondi in tal senso ci sono, e i professionisti pure, pronti a prendere in mano la situazione. Ma facciamolo subito, Prima che la scala di vetro di Arcuri crolli, con le pericolose conseguenze che ne deriverebbero».

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