(ASI) Roma - “Al Ministro Tria avevo suggerito un protocollo d’intesa tra gestori carte di credito e Abi per l’incentivazione dei pagamenti digitali e la trasparenza sui costi delle commissioni. .
Ai tavoli sulla flat tax e sulla manovra economica avevo parlato al Ministro del confronto aperto con tutti i principali operatori del settore dei pagamenti elettronici per giungere ad una soluzione condivisa che prevedesse l’azzeramento delle commissioni a carico dell’esercente per i pagamenti elettronici fino ad una determinata soglia.”
Lo spiega in una nota Massimo Bitonci, deputato della Lega e Sottosegretario Mef del dimissionario Governo Lega-5s, con riguardo alla ipotesi svelata dal collega viceministro Garavaglia sull’aumento dell’Iva e l’eventuale rimborso della maggiorazione per chi paga con carte di credito o bancomat.
“Il nostro obiettivo -spiega Bitonci- era quello di incentivare i sistemi di pagamento tracciabili riducendo i costi di pagamento tramite carta di credito o bancomat ma senza ridurre il tetto dei contanti. Il tutto con l’obiettivo a breve termine di contrasto all’evasione fiscale ed alla microcriminalità, rappresentando il pagamento digitale una maggior sicurezza rispetto all’uso del contante, ed a lungo termine di cancellare definitivamente gli Isa (indici sintetici di affidabilità ex studi di settore) per i commercianti.”
Per Bitonci “è evidente che il piano di Tria è sempre stato quello di aumentare le aliquote Iva, sia pure rimodulandole, come anche per gli scaglioni Irpef, mentre noi chiedevamo un’aliquota nominale al 15% per le fasce medio-basse.”
“Un rimpasto di Governo all’insegna dell’inciucio -conclude Bitonci- non può che portare ad un rimescolamento delle nostre proposte in salsa giallorossa negativa per gli italiani.”
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