(ASI) L’utilizzo dell’Intelligenza artificiale pone al centro dell’intervento dei decisori pubblici e privati il grande tema della tutela del lavoro e dei diritti del lavoratore.
Su questo fronte, l'Europa, grazie all'introduzione dell'AI Act, ha già fatto grandi passi, integrando la tutela dei lavoratori in relazione a questi specifici sistemi nel diritto dell'Unione. È bene che l’Europa su temi di tale importanza parli con voce univoca. A tal proposito l’Italia crede fortemente nella governance coordinata a livello europeo e globale nel settore dell’innovazione. Infatti, l’Ia è stato uno dei temi principali della presidenza italiana del G7. L’Italia è stata quindi il primo Stato membro dell’Ue a dotarsi di una legge quadro sull’impiego e sullo sviluppo dell’Ia, che in linea con il regolamento europeo, si fonda sui principi di uso antropocentrico, trasparente e sicuro dei nuovi sistemi. L’Ia pone anche la questione della cybersicurezza. Siamo, infatti, testimoni ogni giorno di attacchi da parte di soggetti stranieri, statali e non, esterni all’Unione europea, che ricorrono alla manipolazione delle informazioni e ad altre tattiche per interferire nei nostri processi democratici e in quelli dei Paesi candidati ad aderire all’Unione. Per questo, in Italia, la Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato ha approvato il 15 ottobre del 2025, congiuntamente con la Commissione Affari esteri e Difesa, una risoluzione su ‘Le ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell’Unione europea e nei Paesi candidati’. Altro punto da sottolineare quando si parla di Ia, è il ‘diritto alla conoscenza’ dei cittadini, il quale, affinché sia garantito, occorre assicurare, da un lato, la qualità dei servizi dei media quale antidoto alla disinformazione e, dall’altro, prevedere strumenti di tutela contro le azioni intenzionali finalizzate a falsare o stravolgere la conoscenza dei fatti e delle informazioni, addirittura anche attraverso video creati ad hoc mediante tecniche di Intelligenza artificiale. Riteniamo che i Parlamenti, insieme ai Governi, abbiano una grande responsabilità nel regolare, indirizzare e controllare lo sviluppo dei nuovi sistemi. Bene, quindi, al fine di governare con successo i processi dell’innovazione, il confronto tra Parlamenti nazionali e Parlamento europeo”. Così in una nota congiunta i senatori di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, Giovanni Satta e Domenica Spinelli, i quali hanno partecipato alla due giorni di conferenze interparlamentari intitolata “L’epoca dell’Intelligenza artificiale: Opportunità e sfide”, che si conclude oggi a Nicosia.



