(ASI) Roma - "Nei prossimi 5 anni in Italia mancheranno 11800 medici per effetto dei pensionamenti o del passaggio al privato. Una situazione che si ripercuoterà in tutte le regioni. In Veneto, ad esempio, ogni anno, mediamente, vanno in pensione 700 camici bianchi rimpiazzati da soli 450 nuovi laureati in medicina. E' evidente, quindi, che ogni anno la regione perderà circa 250 medici e in 5 anni, più di 2000 in 5 anni. Se domani non vogliamo ritrovarci ospedali fantasma, al posto di presidi sanitari degni di questo nome, dobbiamo intervenire oggi. Penso per esempio alla sorte dei punti-nascita di Adria, Valdagno e Piove di Sacco ai quali tengo molto, o al nuovo ospedale di Padova che rappresenta un modello di avanguardia sanitaria, ma è chiaro che uno scenario simile preannuncia un pericolo dalle dimensioni più estese. Tra pensionamenti o passaggi al privato, i primi a rischio estinzione sono anestesisti, chirurghi, igienisti, ginecologi e psichiatri: un vero paradosso visto che, se da un lato mancheranno i medici, dall'altro sono oltre 15mila i laureati in Medicina ad oggi inoccupati e che in Italia ci sono ancora più medici degli altri Paesi Ue con sistemi sanitari simili. Tra uscite dal lavoro e numero contingentato di nuovi specialisti mancheranno quasi 12mila medici anche se ci fosse uno sblocco totale del turn-over".
Lo dichiara la deputata della Lega Arianna Lazzarini, Segretario della Commissione Affari Sociali della Camera e prima firmataria dell'interrogazione.
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