×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Ma noi, da che tipo di persone siamo amministrati ? Non dico statisti, che visti i chiari di luna mi pare quantomeno audace ed azzardato, ma sarebbe almeno auspicabile che fossero persone normali, ma vacilla anche questa minima speranza, almeno a giudicare dalle dichiarazioni e dalle interviste che i politici fanno a getto continuo.

 Prendiamo, tanto per fare un esempio, l’intervista rilasciata al Corriere della Sera dall’ex ministro Andrea Ronchi, l’autore della legge sull’acqua, azzerata dalla valanga di sì del referendum.

Lei, Ronchi - gli chiede il giornalista - è lo sconfitto del giorno? “Sono convinto di aver fatto una buona legge, certo la legge si sarebbe potuto migliorare, tutto è migliorabile”. Allora se aveva capito che c’erano margini per migliorarla, perché non lo ha fatto ? Invece di farci buttare via 330 milioni di euro per il referendum. Poi aggiunge, con la massima disinvoltura. “Far funzionare i servizi pubblici costa 120 miliardi di euro. Senza i privati, come faranno i comuni che sono senza un euro?” E’ maledettamente vero che i politici ormai sono nel pallone, distanti anni luce dalla realtà quotidiana, ma, perbacco, ci dovrebbe pur essere anche un limite. Come fa un parlamentare, ex ministro, a non sapere, e a non capire, che se i privati intervengono per investire 120 miliardi, lo fanno per investire, il che significa impiegare del capitale per ottenere il massimo profitto, vale a dire non solo il recupero del capitale investito, ma anche un congruo guadagno. Trattandosi di un bene primario (l’acqua, appunto) a domanda rigida ci sono tutte le condizioni per le inevitabili speculazioni. Quando si tratta di un bene primario lasciare campo libero ai privati produce effetti devastanti. Basta vedere, nell’indifferenza generale, la volgare speculazione che viene fatta con i prodotti farmaceutici. Lo sa bene chi, con la salute malferma, è costretto a far uso frequente di medicinali. L’argento? L’oro? Il platino? Merce “povera” rispetto a quelle capsule “miracolose” di pochi mg che guariscono, o meglio promettono di guarire, un malanno ma rischiano, come viene ricordato da un interminabile elenco di “effetti indesiderati”, di provocare altre più gravi patologie. E costano molto di più di tutti gli altri beni disponibili sulla terra. Uno squallido sfruttamento, peraltro a scapito delle persone più deboli, perché malate. Ma, è incredibile, nessuno s’indigna e si scandalizza. Anche se sappiamo l’obiezione: con le medicine bisogna anche pagare la ricerca. Un luogo comune che non corrisponde affatto alla realtà. Sul Sole 24 Ore, qualche tempo fa, è stato riportato un elenco dei settori privati in cui maggiore è l’investimento per la ricerca, ebbene il settore meno incentivato era proprio il settore farmaceutico. La (poca) ricerca in materia di sanità la sostiene lo Stato, i vantaggi economici li traggono i privati, appunto, pensare che mettano i soldi per l’acqua solo perché i sindaci non hanno più un euro, è una cosa fuori dal mondo.

La gestione pubblica, quindi, è da privilegiare quando si tratta di beni e servizi di prima necessità, purché, naturalmente, la gestione sia affidata a manager di provato valore, con personale esperto e altamente qualificato, e non sia, invece, come è accaduto spesso, per non dire sempre, una riserva di caccia dei politici, con personale inviato dalle segreterie dei partiti o, peggio, proveniente direttamente dalle stanze da letto del potente di turno.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113