On Marina Sereni (PD): "Il vento in Europa e l'Italia che verrà"
(ASI) "C’è poco da stare allegri. Il voto in Germania ci consegna un quadro carico di interrogativi. I partiti di governo – CDU e SPD – escono entrambi fortemente ridimensionati, i socialdemocratici al minimo storico. La destra di AFD entra per la prima volta in Parlamento con un alto numero di seggi mostrando come anche in Germania la rabbia e la paura di ampi strati popolari siano state raccolte e interpretate da una forza estrema, con più di una venatura neo-nazista.
Intanto magari qualche lezione dovremmo coglierla anche a casa nostra, pensando alle prossime elezioni di primavera. Il vento in Europa non è favorevole alle forze progressiste. Dopo il ciclone Macron e la drammatica sconfitta del PSF oggi anche il risultato della SPD ci mostra una difficoltà non contingente della sinistra riformista a rispondere all’ansia e alla domanda di cambiamento e di maggiore giustizia sociale che pure sentiamo salire nelle nostre società. Si conferma una crisi dei partiti socialisti e socialdemocratici che non riescono più a rappresentare adeguatamente ne’ i ceti meno abbienti ne’ le parti più giovani e dinamiche delle società sviluppate. Si conferma l’urgenza di una innovazione nelle parole d’ordine, nelle proposte, nella visione della sinistra: nuovo paradigma dello sviluppo, più condivisione e meno competizione, innovazione e sostenibilità, nuovi strumenti di protezione sociale di fronte ai tumultuosi cambiamenti dei sistemi di produzione... Non è questa la sede per approfondire. Mi limito a segnalare che il Partito Democratico nasce in Italia anche per cercare di affrontare meglio questa sfida, per superare vecchi steccati e mettere insieme tutte le culture riformatrici del nostro Paese. Testardamente continuo a pensare che quella intuizione fosse giusta e che la strada da percorrere sia ancora quella di offrire agli elettori una proposta progressista e riformatrice capace di unire e mobilitare “pezzi” di società, esperienze civiche, movimenti sociali per cambiare l’Italia e dare un contributo fattivo anche in Europa. Non mi rassegno alla prospettiva di una divisione permanente e di una disgregazione a sinistra che anche nel nostro Paese potrebbe aprire la strada a instabilità e a ritorni al passato.
Anche per questo il tentativo in atto di approvare una nuova legge elettorale andrebbe perseguito fino in fondo, perché siamo troppo grandi e importanti in Europa per poterci permettere – dopo un’esperienza di governo in cui sinistra e moderati hanno lavorato insieme senza perdere la propria identità – di disperdere i risultati raggiunti e riprecipitare il Paese nel caos e nell’incertezza". Lo scrive in una newsletter (bollettino informativo) l'Onorevole Marina Sereni del PD.
Fonte: http://www.marinasereni.it/EMail.asp?Preview=ON&NewsletterID=2236
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