×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) E' forse finalmente chiara la strategia che spinge coloro che sono contrari alla mediazione civile e commerciale a evitare in tutti i modi di pronunciare il suo vero nome. Si tratta pur sempre di un'ipotesi, ma che risulta in questo caso altamente probabile perché si basa su alcune ammissioni sfuggite ai diretti interessati e, soprattutto, su semplici verifiche che chiunque può fare.

Ma andiamo con ordine. Probabilmente in molti si saranno accorti del fatto che lo strumento giuridico introdotto dal D.Lgs. 28/2010 è chiamato in mille modi differenti. Il Ministero della Giustizia e in generale tutti coloro che sono favorevoli a questo nuovo istituto lo chiamano con nomi in linea con le definizioni fornite dalla legge: ossia, "mediazione civile e commerciale" o semplicemente "mediazione civile". Oltre ai nomi ufficiali, sui mezzi di informazione vengono utilizzati (in verità, sempre meno) altri nomi, del tutto inesatti, ma che comunque sono frutto più di una scarsa conoscenza della materia che di una vera volontà denigratoria: "conciliazione" (tout court), "mediazione conciliativa", "conciliazione obbligatoria", "mediazione obbligatoria", ecc. Infine, e arriviamo al punto, vi sono i contrari alla riforma i quali hanno inventato un vero e proprio nome alternativo che utilizzano quotidianamente per parlare male dell'istituto: "media-conciliazione" (tra l'altro, con le due parole ora scritte staccate, ora attaccate, ora col trattino, con la sbarra o altro).

Pur essendo chiaro sin dall'inizio lo scopo di cotanta creatività linguistica (ossia creare confusione tra la gente per impedire la diffusione dello strumento), sino ad ora sfuggiva ancora il modo preciso con il quale si mirava a raggiungere questo risultato.

Anche stavolta, una possibile risposta viene fornita da Google, il principale motore di ricerca al mondo, e si basa sulla considerazione che, al giorno d'oggi, qualunque tipo di informazione passi inevitabilmente attraverso internet. Immaginiamo che un cittadino qualsiasi voglia trovare in rete alcune notizie sull'argomento. Ebbene, qualunque ricerca effettuata utilizzando il nome "mediazione civile" gli restituirà sempre, come risultato, una serie di siti web (primo fra tutti, quello del Ministero della Giustizia) che parlano di questo istituto in termini oggettivi e corretti. Al contrario della ricerca svolta digitando il nome "media conciliazione", che spesso restituisce risultati che parlano della mediazione civile in termini negativi e mirano a screditarla. Volendo fare un esempio spiccio ma calzante, è come se un cittadino straniero cercasse informazioni sugli italiani utilizzando la parola "mafiosi", magari dopo averla sentita dire in tv. E' facile intuire il tipo di documenti nei quali egli si potrebbe imbattere e quale opinione potrebbe maturare nei nostri confronti.

Risulta pertanto evidente il biasimevole motivo per il quale i bastian contrari cerchino in tutti i modi di non incentivare la diffusione del vero nome della mediazione civile e di parlare, sempre e comunque, di "media conciliazione". Tutto ciò spiegherebbe l'utilizzo costante di un nome del tutto sconosciuto alla comunicazione istituzionale e sul quale fonti anche molto autorevoli si sono già pronunciate in modo preciso sottolineandone il contrasto con le definizioni dettate dalla legge (per tutte, la Guida al Diritto de Il Sole 24 Ore del 7 marzo 2011).

Se dunque è sempre stato evidente che il successo di questa riforma, definita da alcuni come epocale, si sarebbe giocato anche e soprattutto sul campo della comunicazione, ora che questa bizzarra strategia contro-informativa può essere finalmente chiara a tutti, coloro che ne sono gli artefici di certo non fanno una gran bella figura. A farne le spese è in particolare la loro credibilità, visto che, in un campo rigoroso quale è quello del diritto, simili "evoluzioni linguistiche" finiscono inevitabilmente per far sembrare colui che le compie semplicemente ridicolo.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Carceri, Perantoni (M5S): a bancali ennesimo decesso in carcere, servono risposte

(ASI) Roma  "La tragedia avvenuta nel carcere di Bancali conferma, ancora una volta, l'urgenza di intervenire con serietà e risorse adeguate sul sistema penitenziario italiano." Lo dichiara in una ...

Migranti, Gardini (FdI): "Sanchez fallisce, Meloni guida l'UE. Basta ideologie sui confini

(ASI) "​Le reazioni di Pedro Sanchez sono la dimostrazione del totale fallimento delle ricette della sinistra in materia di immigrazione. Mentre c'è chi sbandiera l'ideologia dei confini aperti e delle ...

#NoiSiamoLeScuole: Piano Estate, a Milano e ad Aversa il territorio diventa un'aula a cielo aperto

(ASI) Il video racconto del Ministero dell'Istruzione e del Merito questa settimana è dedicato alle attività realizzate nell'ambito del Piano Estate dall'Istituto Comprensivo "Sant'Ambrogio" di Milano e dal Liceo scientifico "Giancarlo ...

Schengen con la Spagna, Squarta (FDI-ECR): scelta giusta. Sanchez fischiato in Spagna, applaudito dalla sinistra italiana

 (ASI) L'eurodeputato di Fratelli d'Italia e del gruppo ECR Marco Squarta esprime piena condivisione per la decisione del Governo italiano di sospendere per un mese, dal 1° agosto, la libera ...

Nicaragua, Ortega sottolinea importanza riforma costituzionale

(ASI) Continua in Nicaragua il lavoro per ammodernare lo Stato attraverso un’apposita riforma costituzionale.

Uno più uno fa undici di Elisa Fossati

(ASI) Fin da bambini ci insegnano che uno più uno fa due. È una certezza. Una regola. La matematica non lascia spazio a interpretazioni.

Don Antonio Mazzi, il salvatore di anime. Il ricordo di Salvo Nugnes  

(ASI) Se n'è andato don Antonio Mazzi, una delle figure più importanti del panorama italiano della solidarietà, dell'accoglienza e del recupero dei giovani in difficoltà.

Malagò, prima scelta forte: Roberto Mancini CT nazionale

Malagò, prima scelta forte: Roberto Mancini CT nazionale

Alla Trattoria 'Al28' la Sala della musica, ricordando Pino Daniele e la canzone classica napoletana

(ASI) C'è un posto nel cuore di Napoli, esattamente nel cosiddetto Decumano del mare nella storica Via Donna Albina che conserva alla memoria storica e musicale il palazzo dove è cresciuto ...

Campi Flegrei: Ruotolo (PD), dopo scossa 4.7 governo dia risposte immediate, stabilizzare subito lavoratori specializzati

(ASI) "La violenta scossa di magnitudo 4.7 che questa sera ha colpito i Campi Flegrei, provocando danni e facendo tornare la paura tra migliaia di cittadini, ci dice ancora una volta ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113