Rischio Idrogeologico, Santori: Nessun intervento previsto, no a lacrime di coccodrillo
(ASI) Roma - Dopo Genova preoccupano ancor più dati allarmanti su prevenzione rischio idrogeologico, Zingaretti è avvisato.
“Se imprevedibili sono i fenomeni temporaleschi come quello abbattutosi a Genova, assolutamente prevedibili sono le conseguenze di una mancata prevenzione e programmazione del rischio idrogeologico. Nella Regione Lazio non ci saranno cantieri aperti contro il rischio idrogeologico né nel 2014 né nel 2015 e il grido di allarme lanciato dall'ordine dei geologi del Lazio in un recente convegno deve far riflettere: senza progetti si rischiano, a causa della legge di stabilità 2014, di perdere tutti i fondi già assegnati e non utilizzati. Meglio essere esageratamente puntigliosi che poi assistere a ipocrite lacrime di coccodrillo o a indegni scaricabarile, come sta avvenendo tra il sindaco di Genova, Marco Doria, e il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Ambiente.
“La Regione Lazio è l'unica regione priva di un ufficio geologico specifico e su 378 comuni il 98%, 372 comuni, ha almeno un'area a rischio frana o esondazione. Non si può rimanere colpevolmente inerti e il Presidente Zingaretti ora è avvertito e converta la sua politica tutta proclami e annunci in concreti interventi di prevenzione del rischio idrogeologico”, conclude Santori.
Redazione Agenzia Stampa Italia
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