(ASI) - Teramo - Abbiamo raccolto in questi giorni le testimonianze di alcuni ragazzi della destra radicale di Teramo che ci hanno contattato per spiegarci la critica situazione che sono costretti a sopportare da un decennio a questa parte, assediati nella loro stessa città da membri del gruppo radicale di estrema sinistra denominato "Antifà".

"Antifà" che, secondo quanto ci hanno raccontato i "camerati" teramani, "giocano" a fare i partigiani a quasi settantanni ormai dalla fine della Seconda Guerra mondiale, scambiando forse le vie di Teramo per la foresta di Bosco Martese dove nel 1943 un gruppo di partigiani e di militari "Alleati" scampati alla prigionia dopo l'8 Settembre, tese un agguato a una camionetta tedesca.

 

Ovviamente i ragazzi di destra che sono in netta minoranza, una ventina contro almeno una settantina di antifà,  si sono anche dovuti difendere il più delle volte per legittima difesa e sono scattate spesso anche per loro oltre la persecuzione le denunce.

Tutto ciò iniziato come un gioco di ragazzi che si azzuffavano, sicuramente non è divertente e dura da troppo tempo, dato che ormai è un decennio (dal 2003) che va avanti questa faida e gente che all'epoca aveva diciotto anni, ora è arrivata alla soglia dei trent'anni e si trova ancora invischiata in questo giro fatto di continui atti intimidatori e minacciosi, risse, pestaggi, agguati, feriti, rappresaglie con i relativi processi che hanno portato anche in certi casi a pesanti condanne penali.

A tal proposito, ecco la crono-storia dell'Odissea di questi ragazzi che non possono più girare liberamente nella loro città, pena il rischio della loro incolumità se non della vita, che chiedano soltanto di poter esprimere le loro idee liberamente:

- 2003: Tutto ha inizio con la formazione del gruppo di Forza Nuova a Teramo;

-2004: Nasce il gruppo Teramo Skinhead e iniziano  dissidi con alcuni ultras della squadra di calcio della città che non vogliono l'accostamento del nome "Teramo" a gruppi di estrema destra.

-2005: A Settembre durante la "Notte Bianca" alcuni ragazzi in "bomber nero" di Teramo vengono accerchiati da un folto gruppo di ultras che li aggrediscono. Un ragazzo viene pestato a terra da una decina di persone e rischia di perdere un occhio, salvato solo dai medici dopo una lunga operazione. Scattano le denunce che vanno avanti d'ufficio.

2007: Aggrediti verbalmente e fisicamente i ragazzi col bomber nero di Teramo addirittura nelle aule del Tribunale solo per fargli scontare il fatto di essere andati a farsi "curare" al Pronto Soccorso a seguito dell'aggressione della Notte Bianca del 2005 con denuncia partita d'ufficio dal posto di polizia dell'ospedale.

2008: Durante un pacifico meeting dei ragazzi di destra in un bar della città con musica e birra a volontà, gli stessi personaggi legati all'estrema sinistra gli aggrediscono tra Via Paladini e Piazza Martiri. La colpa dei ragazzi di destra, incredibile ma vero, è solo quella di aver scelto come sede del loro incontro una zona a loro interdetta  ! ! !

2009: nasce il gruppo Antifà teramano.

Vigilia di Natale del 2009: rissa davanti una discoteca con gravi feriti e relativo processo e successive condanne.

La rissa di Natale è l'episodio che fa da spartiacque tra il primo e il dopo segnato da un crescendo di violenza senza precedenza che da il via a una serie di fatti violenti, di reazioni aggressive, come l'assalto con tondini di ferro a un Bar di Via Carducci dove spesso si fermano a prendere una birra i "camerati". Ma sono episodi non pubblicizzati dagli organi d'informazione, di ragazzi trasportati esanimi in ospedale o di picchiatori che aspettano di notte sotto casa per regolare una volta per tutte i conti.

Giugno 2010: Il gruppo di Forza Nuova manifesta in Piazza Dante con il leader nazionale Roberto Fiore e viene caricato dai ragazzi di sinistra che feriscono il leader regionale del movimento di estrema destra.

8 luglio 2010: Aggrediti i militanti di Forza Nuova di Teramo rei di aver solo attaccato dei manifesti.

2011-2013: Continuano una serie di atti violenti che spesso passano sotto silenzio, di scontri politici combattuti a colpi di cinghie, di mazze e bastoni. Arrivano purtroppo anche i primi processi e le prime condanne. Sembrava tutto finito, ma invece non è cosi.

Capodanno 2013: aggrediti in Piazza Dante a notte fonda i ragazzi dal bomber nero, attaccati all'improvviso da un folto gruppo di antifà, armati di mazze e bastoni e di nuovo la strada tinta di sangue da nuovamente il via alla gogna mediatica.

Ormai, però,dopo dieci anni, la situazione è arrivata al culmine, perciò qualcuno ha deciso di parlare e di raccontare, stufo ormai di essere perseguitato solo per le proprie idee politiche di estrema destra.

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

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