×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Tempo fa scrissi un articolo sull’Italia anarco-liberale nel quale enfatizzavo le devianze cui vanno soggetti, nel bene e nel male, “tutti” i partiti politici di stampo tradizionale di oggi. Si va dalla chiara discontinuità rispetto al passato, ai correttivi basati sull’equità, al pubblicizzato categorico rifiuto del consociativismo, alla morale e l’etica comportamentale, senza parlare poi delle competenze tecniche cui ogni politico tende a ostentare. Nella sostanza non esiste più una fisionomia politica propria come base comune ma (i Mattei Renzi e Salvini insegnano) una tendenza a mostrarsi quale “migliore allenatore” per questa nostra Italia! Dal punto di vista culturale per contro, nell’articolo, feci notare come la società contemporanea si trovi nelle stesse condizioni (con rispetto al quadro temporale di riferimento) di quelle che dettero origine all’illuminismo post-rinascimentale. Più propriamente il liberalismo inteso come una filiazione dell'Illuminismo, in cui i valori di tolleranza, libertà ed eguaglianza, prendono il sopravvento come garanzia contro l'arbitrio del potere dello Stato.

 

Sotto un punto di vista filosofico, dunque, una spinta irreversibile verso il primato di un liberalismo inteso come somma ed espressione delle varietà e singolarità umane, basato sulla volontà della maggioranza. Oggi, infatti, essendo scomparsi quasi del tutto i riferimenti dogmatici ideologici, all’interno dei singoli schieramenti emerge sempre più il rifiuto alla democrazia rappresentativa di partito, preferendo tentare di andare a soddisfare gli stimoli egocentrici delle aumentate esigenze di gruppi a se stanti minoritari, ma che nel loro insieme sono divenuti sicuramente maggioritari. La realtà di oggi, con il nascere di nuovi gruppi al di sopra di qualsiasi tipo di ideologia politica o riferimento dogmatico, vedi ad esempio i FORCONI (e assimilati), conferma quanto sopra espresso e enfatizza la possibilità di una concezione di un nuovo ordine sociale fondato sull’autonomia e la libertà dei singoli (gruppi di) individui, che si vorrebbe istintivamente contrapporre all’autorità centralizzata dello Stato. Il Nuovocentrodestra che si professa “liberista, riformista e progressista”, non ha fatto altro che tentare di agganciarsi ai nuovi “flussi” anarco-liberali mostrati dalla nostra società.

 

Se NCD è un tentativo (lo credo tale perché i soggetti all’interno sono eccessivamente impregnati dalla vecchia scuola politica consociativista!) non altrettanto si può dire di Michele Boldrin e la presentazione del “Partito che non c’è”, da lui organizzata sabato 14 dicembre. Quasi un regalo di Natale per tutti coloro che amano ancora oggi definirsi di spirito “liberale”. A prescindere dagli interessantissimi spunti dati da Passera e, ancor più, da Santo Versace, per l’intera mattinata si sono susseguite una miriade di mini presentazioni (tre minuti a testa) di rappresentanti di movimenti, associazioni, ONG, partiti, partitini e organizzazioni varie, che io, dopo tre intense ore di ascolto ininterrotto, ho detto: speriamo che non si aggiungano anche i “condomini”! Nonostante il mal di testa che mi ha preso, però, mi ha colpito l’unicità d’intenti dimostrata e dichiarata apertamente da tutti. Il tutto ancorato al nuovo progetto di “In Cammino per Cambiare”, firmato inizialmente da cinque soggetti politici (FARE FID, Partito Federalista Europeo, Liberali Italiani, Partito Liberale Italiano e Uniti verso Nord) cui si stanno aggregando, o almeno hanno mostrato tale intenzione, questa pletora di “soggetti” politici che, come lo stesso Boldrin ha detto hanno tutti un “minimo comun denominatore”: una radicale voglia di “cambiare la struttura dello Stato sia a livello nazionale sia a livello europeo, modernizzando la struttura statale italiana e gettando le basi per costruire un’Europa Federale, che superi i limiti istituzionali dell’attuale Unione Europea”.

 

In contrapposizione alle tendenze anarcoidi dei singoli interessi di gruppo, ecco quindi che si va concretando un progetto solidale, incentrate su un minimo comun denominatore caratterizzato da una politica di rinnovamento e di cambiamento all’insegna dell’innovazione e del rilancio della centralità dell’uomo e della sua creatività: un’enucleazione omogenea, dunque, del pensiero associativo moderato. “L’Italia ha bisogno di una grande formazione politica che rappresenti le componenti sociali più vive e produttive del paese per realizzare quella riforma liberale di cui si discute inutilmente da trent’anni” (Boldrin). Il Partito che non c’è non vuole altro che costruire, attraverso “in Cammino per il Cambiamento” tale formazione politica su un programma ben chiaro e definito, unificando e valorizzando le esperienze politiche che esistono nel paese e che, da diversi punti di vista, hanno a cuore quegli stessi obiettivi di rinascita della nazione.

 

Boldrin insiste: “non stiamo proponendo di unificare soltanto tutti coloro che si rifanno ai principi del liberalismo italiano ed europeo: occorre andare al di là delle vecchie barriere ideologiche che abbiamo ereditato dalla storia nazionale – o di quelle organizzative e di partito – per parlare ai cittadini ed in particolare a quelle realtà che maggiormente patiscono la crisi”. Pensando, sicuramente, a quei tanti movimenti autonomi e senza bandiera né ideologica, né altrettanto interessi di parte, che ha per minimo comun denominatore: IL LAVORO! Quei dieci milioni (10 Milioni) di disoccupati che oggi più che mai leggono e rileggono l’articolo uno della nostra Costituzione: “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Un controsenso ineguagliabile che, indubbiamente, porta come logica conseguenza molti interrogativi sulla validità della nostra Costituzione. E chissà che lungo il “cammino per cambiare” non ci sia anche la proposta di una nuova “Costituente”?

 

Fabio GHIA

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

21 punti sul perché siamo in crisi come Patria Italiana   

(ASI)La crisi della Patria Italiana sembra inarrestabile e talmente complessa che nessuno sa come porre rimedio a un avvenimento storico che sembra epocale. A tal proposito, abbiamo cercato di ...

Vigili del Fuoco, Perugia.  Sottosegregario Prisco: il distaccamento di Corso Cavour sarà intitolato al vigile volontario Gianluca Pennetti Pennella

(ASI)Il Perugia - Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco, rende noto che è stata decretata l’intitolazione del distaccamento cittadino dei Vigili del Fuoco di ...

Aprire alla Russia per uscire dalla crisi energetica e scongiurare il lockdown

(ASI) Chieti - Lo scontro mondiale fra il capitalismo orientale e quello occidentale per il controllo dell'Heartland e delle risorse energetiche, vede la contrapposizione fra le lobby finanziarie ed economiche ...

Laura Fernández vince le elezioni presidenziali in Costa Rica: sicurezza e continuità al centro del mandato

(ASI) Il 1° febbraio 2026, Laura Fernández, candidata del partito conservatore Partido Pueblo Soberano (PPSO), ha vinto le elezioni presidenziali in Costa Rica al primo turno, ottenendo circa il 48% dei voti, ...

Donald Trump e Xi Jinping: il vertice di maggio tra guerra, energia e nuova competizione globale

(ASI) L’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping previsto per il 14-15 maggio in Cina si preannuncia come uno degli snodi geopolitici più rilevanti del 2026. Non solo perché sarà ...

Il cordoglio di Alfredo Mantovano per la scomparsa di Vittorio Messori

(ASI) Vittorio Messori non è stato solo un grande apologeta: lo straordinario successo delle sue opere, che hanno costellato il cammino di mezzo secolo della cultura italiana, deriva dall’aver egli ...

Storie, VI puntata: Verba Velata, l'eccellenza multisensoriale del Body Painting. Rosario Lavorgna incontra l’artista internazionale Vivian Belmonte durante una performance al Contemporary Art Museum di Casoria

Storie, VI puntata: Verba Velata, l'eccellenza multisensoriale del Body Painting. Rosario Lavorgna incontra l’artista internazionale Vivian Belmonte durante una performance al Contemporary Art Museum di Casoria

Dall’ideale di Borsellino all’azzardo di Nordio: il fallimento del Referendum raccontato dal magistrato Mignini

(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo - L'esito clamoroso del Referendum del 22 e 23 marzo 2026. Si è parlato molto di questo referendum sulla giustizia, ma sento la necessità di dare un contributo personale per ...

Crisi energetica, Fiore (FN): "Prendiamo subito gas e petrolio dalla Russia"

(ASI) "Mentre il costo della benzina e del gas aumenta vertiginosamente, l'Italia, che non ha avuto problemi a importare gas e petrolio dall'Unione Sovietica, nel momento in cui il Partito ...

Governo. Gruppioni (FdI) grazie a Meloni Italia protagonista nel Golfo

'(ASI) "La missione della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Golfo segna un cambio di passo netto nella proiezione internazionale dell’Italia. Tempestività, presenza e visione strategica si traducono in ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113