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(ASI) Il 2 dicembre scorso, avanti il collegio della seconda sezione civile del tribunale di Roma, presieduto dalla dottoressa Maria Rosaria Covelli, si è tenuta l’udienza per decidere il ricorso ai sensi dell’art. 700 del Codice di procedura civile promosso da alcuni risparmiatori con il sostegno della Federconsumatori, della FISAC-CGIL e della CGIL nazionale contro la CONSOB per l’omessa vigilanza sulla Banca Monte dei Paschi di Siena in relazione alla vicenda dei derivati Santorini e Alexandria.

È noto, infatti, che dal luglio 2011 un esposto dettagliato aveva fornito chiari elementi alla Consob per comprendere la gravità di quelle operazioni in derivati con Nomura e Deutsche Bank.

Nonostante questo, la CONSOB non è intervenuta e nemmeno ha attivato i propri Uffici competenti tecnicamente per l’analisi di quelle operazioni.

La CONSOB è ancora inerte, sebbene ancora oggi sussiste la circostanza che si tratta di derivati e non di titoli di stato, vi è un’incongrua informativa anche negli ultimi bilanci predisposti dalla Banca, esistono contenziosi a Londra che confermano l’inesattezza delle informazioni contabili rese da MPS, è in campo il sostegno economico chiesto dalla Banca al Governo anche per far fronte agli onerosi impegni finanziari che quei derivati comportano.

MPS, prescindendo da tutte le questioni di rilievo penale su cui l’Autorità Giudiziaria sta indagando, è stata defraudata e ora viene indebitamente colpita da pesanti riordini aziendali che distruggeranno il valore di un indotto importante per il nostro paese. E i derivati Santorini e Alexandria assorbono liquidità per diversi miliardi di euro.

Solo se la CONSOB obbligherà MPS a dichiarare la natura vera di quelle operazioni nei bilanci ed al mercato, la Banca potrà tentare di sottrarsi a questi onerosi impegni.

Perciò i risparmiatori e le associazioni che li sostengono confidano nel Collegio e nell’accoglimento delle richieste per una  corretta informazione al mercato e perché CONSOB sia indotta a comportamenti rispettosi dei suoi compiti istituzionali.

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