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(ASI) La forte contrazione dei consumi del gas e dell’energia in Italia ed Europa, assieme ad un nuovo assetto del mercato della contrattazione con il nuovo ruolo del mercato spot per il gas, ci fa sperare in una inversione di tendenza per le tariffe di luce e gas nell’inverno 2013-2014.

Permane, però, la situazione assurda del forte prelievo fiscale e para-fiscale sulle bollette dell’elettricità e del gas, che sono, come denunciamo da tempo, le più alte d’Europa.

Un problema di primaria rilevanza, verso il quale il Governo non può continuare a mostrarsi insensibile.

In tal senso riteniamo positiva la denuncia da parte dell’Autorità per l’Energia sulla scarsa concorrenza nel settore.

Anche in relazione ad politica di incentivazione a cui bisogna dire basta.

Gli incentivi, quando necessari, devono essere prelevati dalla fiscalità generale, non più caricati in bolletta a tutti i cittadini.

Relativamente al mercato retail del gas e dell’elettricità, invece, siamo ancora molto indietro: il persistere della forte asimmetria informativa tra le aziende venditrici e gli utenti è un grave vulnus che pregiudica lo sviluppo del mercato e che contribuisce a mantenere elevato l’indice dei reclami.

È necessaria una scossa forte e decisa, che porti con sé un’andata di sanzioni severe nei confronti dei gravi comportamenti di alcune aziende venditrici, nonché delle aziende distributrici, che pregiudicano la credibilità del mercato. Anche questo avremmo voluto sentire nella relazione annuale dell’Autorità.

Perciò chiediamo il forte potenziamento, da parte dell’Autorità, di un’iniziativa tesa a promuovere e tutelare il diritto all’informazione dei cittadini utenti, anche attraverso le associazioni dei consumatori.

Solo superando questa grave asimmetria, infatti, i consumatori potranno trarre finalmente benefici e vantaggi. Purtroppo rimane ancora moltissimo da fare.

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