Italia. Secondo il Financial Times Il grosso calo del PIL è dovuto alle politiche di Monti
(ASI) A parere di moltissimi italiani la politica recessiva messa in atto dal governo del Professore della Bocconi Mario Momonti è la principale causa della crisi che sta colpendo sempre più la maggior parte degli italiani. Ricette economiche liberiste dell' ex premioer Monti sono state basate sui pesanti tagli dello Stato Sociale, sulle dismissioni del patrimonio della nazione e su un'eccessiva, esasperante tassazione. Risultato: il debito pubblico aumenta, si fermano gli investimenti.
Ora la conferma che le nostre disamine e le conclusioni erano e sono purtroppo esatte giunge anche dal Financial Times. Il prestigioso quotidiano economico scrive: "L'entità del crollo della crescita del Pil italiano è chiaramente il risultato delle politiche di austerità di Mario Monti, imposte su un'economia già in recessione quando entrò in carica". Lo scrive l'editorialista Wolfgang Munchau, lo stesso che un mese fa giudicò il Professore non adatto a guidare l'Italia. Frase che provocò la reazione del premier il quale sostenne, in sintesi, che il giornalista in realtà, più che Monti volesse attaccarre Angela Merkel.
Inoltre, Munchau si sofferma anche ad analizzare le possibili conseguenze politiche che si avranno in seguito al voto di domenica: "il risultato più probabile sarà quello di una litigiosa maggioranza di centrosinistra. Se i sondaggi dovessero risultare corretti, l'Italia è destinata a ripetere in pratica l'esperienza di Prodi". Infine, l'articolista giunge ad una interessante conclusione: "Sospetto che la Destra emergerà come il grande vincitore di queste elezioni: sia che Berlusconi ottenga un improbabile trionfo, sia che la destra si riunisca ed emerga in una potente opposizione anti-austerità e anti-euro di fronte a un governo fragile e diviso".
Troverete l'articolo integrale in inglese: http://it.ibtimes.com/articles/43338/20130218/monti-financial-times-crollo-pil-colpa-recessione-munchau.htm#ixzz2LLwCYzto