×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Il commissario per allargamento comunitario Füle afferma: «Sarajevo non rispetta gli standard comunitari». Pesante crisi politica ed economica.

TRIESTE: L'Ue chiama Sarajevo, ma quest'ultima non riceve bene la telefonata. E il “treno” bosniaco verso la grande comunità non sta di certo per partire. E chissà che non, abbiano anche tanto di guadagnato. L'’ostacolo principale che si frappone fra i due contraenti è il caos politico che il Paese sta vivendo e che quindi vanifica qualsiasi trattativa. Il commissario europeo preposto all'allargamento, Stefan Füle, a Bruxelles è stato molto esplicito. Rivolgendosi alla delegazione bosniaca, ha affermato che «una Bosnia decentralizzata non costituisce certo un ostacolo ma se nelle trattative non parlerà con voce unitaria allora non ci sarà alcun progresso». La Bosnia-Erzegovina ha sottoscritto il Trattato di associazione e stabilizzazione con l'Unione Europea nel 2008, ma lo stesso non è mai entrato in vigore, poiché Sarajevo non ha rispettato i doveri richiesti. Ma qual è l'ostacolo principale che blocca il processo?

Esso è costituito dall'impossibilità nel Paese ex jugoslavo che anche gli appartenenti alle cosiddette minoranze etniche possano ricoprire le più alte cariche istituzionali e sedere in Parlamento. Si tratta del cosiddetto caso Finci-Sejdi„, così chiamato dal nome dei due appartenenti alla comunità ebraica e a quella rom che hanno portato Sarajevo davanti alla Corte europea per i diritti dell'uomo e che ha dato loro ragione. Tuttavia, nonostante la sentenza, come chiaramente espresso dal Füle, la discriminazione resta, in data odierna, nei confronti dei serbi nella Federazione croato-bosniaca e nei confronti di croati e bosgnacchi nella Republika Srpska.

Un appello che sembra perdersi nel vuoto, viste le condizioni politiche esistenti a Sarajevo. Difatti, il presidente del Consiglio dei ministri della Federazione, Vjekoslav Bevanda (croato) ha chiesto la testa di due ministri e un sottosegretario della Sda che non ha votato il bilancio 2012.

L'Sda che si sta coalizzando con gli ex “nemici” di entrambe le Hdz e la Snsd di Milorad Dodik per creare una nuova maggioranza governativa. Non va meglio nella Republika Srpska dove esiste una maggiore stabilità politica, ma anche una profonda crisi socio – economica. E Banja Luka preferisce giustamente chiedere crediti alle banche russe piuttosto che agli strozzini del Fondo monetario internazionale. A livello federale le esportazioni sono purtroppo diminuite del 7% e la disoccupazione si situa al 21%. E le condizioni sono destinate a peggiorare, visto il futuro ingresso della Croazia in Unione Europea.

L'’Europa, dunque, resta per Sarajevo lontana. E magari da un lato, rappresenta anche la sua fortuna.


Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113