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Politica Estera

Frederiksen-Meloni, lo strappo sui migranti divide i socialisti europei

Di Carlo Armanni 18 Agosto 2026 – 17:37 2 min di lettura

(ASI) La crisi migratoria di Ceuta arriva al cuore della famiglia socialista europea, dando il via a uno scontro politico sulla posizione della premier danese Mette Frederiksen.

Il Partito democratico italiano e il Partito socialista operaio spagnolo (PSOE) hanno contestato pubblicamente la linea della leader socialdemocratica danese, accusandola di essersi allineata con Giorgia Meloni sulla gestione dei flussi migratori. Al centro della disputa c'è soprattutto il rapporto tra controllo delle frontiere, politiche di rimpatrio e solidarietà tra governi europei.

Tutto nasce dalla crisi esplosa a Ceuta, enclave spagnola situata sulla costa nordafricana, quando tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, decine di migliaia di persone hanno raggiunto il territorio partendo dal Marocco. La crisi ha provocato sin da subito una forte reazione politica in Europa e ha portato il governo italiano a sospendere temporaneamente l'applicazione di Schengen nei confronti della Spagna.

Italia e Spagna fanno parte dello spazio Schengen, cioè l'area europea nella quale, normalmente, si può viaggiare tra gli Stati aderenti senza passare dai normali controlli di frontiera. Le regole Schengen, però, consentono a uno Stato di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne quando ritiene che esista una minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza. Dal 1° agosto 2026, l'Italia ha reintrodotto controlli sui collegamenti aerei e marittimi dalla Spagna verso l'Italia. I controlli riguardavano in particolare i cittadini di Paesi terzi, ossia delle persone che non sono cittadine dell'Unione europea, al fine di verificare la regolarità dell'ingresso in Italia.

Il Pd aveva contestato fin dall'inizio la decisione italiana, sostenendo che da Ceuta non esiste una libera circolazione verso il resto dell'area Schengen. Ma a far esplodere il conflitto interno della sinistra europea sono le parole della Frederiksen che ha definito «totalmente perturbanti» le immagini degli arrivi a Ceuta, precisando che la Danimarca sarebbe pronta a rafforzare i controlli alle frontiere e, in caso di una nuova forte pressione migratoria, anche a chiuderle.

A seguito delle dichiarazioni della premier danese è arrivata la reazione del Partito democratico italiano e del PSOE, il Partito socialista spagnolo: il 17 agosto i due partiti hanno scritto congiuntamente al presidente del Partito socialista europeo, Stefan Löfven, contestando la posizione della Frederiksen e, in particolare, quella che considerano una convergenza troppo accentuata con la Meloni sulla gestione della crisi migratoria.

Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia

Foto AI ChatGPT su prompt di Carlo Armanni
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