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Politica Estera

Argentina, popolazione contro Milei ed in difesa delle risorse naturali

Di Fabrizio Di Ernesto 17 Agosto 2026 – 20:22 2 min di lettura

(ASI)Più di otto argentini su dieci, per la precisione l’81,1% vuole che le risorse strategiche come il litio, la terra e l'acqua rimangano rigorosamente in mani nazionali e non regalate ai privati come vorrebbe il presidente Javier Milei.

Questo il risultato di un sondaggio condotto dalla società di consulenza Zuban Córdoba in merito alla privatizzazione e la proprietà straniera del patrimonio naturale argentino.

Alla domanda se le risorse naturali debbano rimanere principalmente in mano ai cittadini argentini, solo un esiguo 16,5% si è dichiarato contrario a tale premessa. Allo stesso tempo, il sondaggio ha mostrato che il 77,9% degli intervistati ritiene che l'Argentina debba prendere decisioni di politica estera basandosi sui propri interessi, contro il 19,6% che preferisce la subordinazione o l'allineamento automatico.

Il 74,1% degli interpellati ha definito la tutela della produzione e dell'industria nazionale una priorità, in netto contrasto con il 23% che ha respinto l'implementazione di misure di salvaguardia per il mercato interno.

I dati ottenuti dalla società di consulenza assumono particolare rilevanza se confrontati direttamente con le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri Pablo Quirno, che ha definito il concetto di sovranità nazionale “superato”; la ricerca evidenzia come il 66,7% degli intervistati "non concordi affatto" con l'opinione del ministro mentreun ulteriore 7,6% non concorda del tutto, portando il rifiuto totale di quelle parole ad oltre il 74% della popolazione.

Per quanto riguarda l'orientamento economico e commerciale internazionale del Paese, l'opzione di aprirsi al mondo tutelando al contempo le risorse strategiche nazionali ha ottenuto il 60,5% dei consensi; di contro la possibilità di aprire l'economia al mondo senza alcuna restrizione ha raccolto solo il 14,2% dei consensi, mentre la posizione di riservare esclusivamente allo sfruttamento statale di tutte le risorse ha raggiunto il 24,5%.

In vista delle prossime elezioni presidenziali, il 65,3% degli intervistati ha dichiarato che darebbe priorità al voto per la proposta più nazionalista e sovranista in materia di territorio, risorse naturali e relazioni internazionali.

Fabrizio Di Ernesto -  Agenzia Stampa Italia

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