(ASI) In vista delle presidenziali del 2026 in Brasile, il primo mandatario uscente Luiz Inácio Lula da Silva è ampiamente avanti nei sondaggi.
A confermare il vantaggio di Lula anche il sito Polymarket in cui il 63% degli utenti sta puntando sulla sua vittoria.
Secondo gli analisti le probabilità di vittoria del suo principale antagonista, il senatore ultraliberista Flavio Bolsonaro, sono molto basse; praticamente nulle le chance degli altri sfidanti come Renan Santos, con il 9,4%, e il governatore del Goiás, Ronaldo Caiado, con il 2,1%. Figure come Jair Bolsonaro, Tarcísio de Freitas e Michelle Bolsonaro hanno probabilità inferiori all'1%.
Il vantaggio dell'attuale presidente si consolida anche in altri sondaggi, come quello Btg/Nexus pubblicato lunedì, in cui Lula mantiene il primato nonostante l'imposizione di dazi del 25% da parte degli Stati Uniti sui prodotti brasiliani. Questo sondaggio conferma il trend già osservato da Datafolha, che attribuiva a Lula il 40% delle intenzioni di voto contro il 32% di Flávio Bolsonaro.
L'analisi della piattaforma Polymarket attribuisce il vantaggio di Lula al suo status di presidente in carica che si candida per un quarto mandato, nonché alla frammentazione dei candidati di destra e ai recenti scandali che hanno coinvolto Flávio Bolsonaro. "C'è una tendenza a favorire il candidato in carica, ovvero il presidente Lula". "Per il governo, la pubblicità televisiva è vantaggiosa perché permette di mettere in mostra i risultati ottenuti e l'operato dell'amministrazione", ha affermato il politologo Cláudio Gonçalves Couto in un'intervista a Conexão BdF, su Rádio Brasil de Fato.
La campagna elettorale del Partito Liberale è stata caratterizzata dalla diffusione di un video generato dall'intelligenza artificiale con un messaggio di Jair Bolsonaro, che potrebbe violare il divieto elettorale per i detenuti di esprimere opinioni politiche e solleva interrogativi normativi sull'uso della tecnologia. L'avvocato penalista José Carlos Portella Jr. ha messo in guardia contro potenziali "trucchi" e disinformazione, esprimendo preoccupazione per la reazione della Corte elettorale superiore (Tse), il cui presidente è Kassio Nunes Marques, considerato un simpatizzante di Bolsonaro.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia


