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(ASI) I socialdemocratici hanno organizzato una conferenza stampa in tutta fretta lo scorso 27 gennaio per presentare ufficialmente Stefan Lofven, l’ex segretario del sindacato IF Metall, come nuova guida del partito dopo una riunione generale della commissione esecutiva del Partito Socialdemocratico.

 

“Sono molto fiera di questo” ha detto ai reporter il segretario dei Socialdemocratici Carin Jamtin. Ha inoltre spiegato che la commissione esecutiva del partito è giunta a questa decisione dopo la conclusione che avere uno spirito socialdemocratico da leader è stato di primaria importanza nello scegliere il candidato.

“Noi siamo in una difficile corsa e abbiamo bisogno di un leader competente e di talento. La ragione è semplice: in questo periodo dobbiamo ricostruire la fiducia degli elettori nel partito e sostenere le nostre politiche. Non si può aspettare, adesso che i sondaggi sono tutti rivolti verso il basso e si stanno avvicinando velocemente le prossime elezioni generali del 2014.”

Il sindacalista 55enne, che non ha mai ottenuto finora un incarico politico, ha detto di essere pronto a guidare il Partito socialdemocratico.

Quando guardo alla Svezia di oggi, vedo che c’è bisogno di maggiori politiche democratiche e sociali” ha detto ai giornalisti.

“Sono fiero e felice che la commissione di partito mi abbia scelto come nuova guida. Per me è inoltre importante che il nostro Partito continui a lavorare insieme.” Lofven descrive come una “squadra tosta” il gruppo di persone che sta rilevando la guida del Partito e che spingerà in futuro i Socialdemocratici. Recentemente, l’ex leader Hakan Juholt ha detto di aver completa fiducia nel suo successore. “Sono contento, riconoscente e sollevato che Stefan Lovfen sia pronto a prendersi la responsabilità per il Partito in un momento particolarmente difficile per noi socialdemocratici” ha detto Juholt in un messaggio all’agenzia TT. Secondo Juholt, Lofven è un “forte rappresentante del fruttuoso modello socialdemocratico basato sulla crescita e sulla solidarietà”

“È importante che il nuovo capo di partito riceva il supporto e il sostegno di cui ha bisogno per sostenere le idee e le politiche della socialdemocrazia e per riportare questo partito al governo della Svezia nel 2014” ha continuato Juholt. In generale c’è un diffuso sostegno all’elezione di Lofven.

“Penso sia una buona scelta” ha detto Leif Pagrotsky, uno dei membri della commissione.

Pagrotsky ha inoltre aggiunto che è stato difficile convincere Lofven ad accettare questo lavoro.

L’ex primo ministro Ingvar Carlsson ha usato parole importanti in una conferenza stampa poco dopo la nomina, citando “le grandi conoscenze delle questioni internazionale” del leader sindacalista.

Ha aggiunto inoltre che “Stefan Lofven non è solo un coraggioso ed esperto leader sindacale. Ha anche competenze in campo politico. Sono convinto che con la sua guida, i socialdemocratici potranno giocare di nuovo un importante ruolo politico in Svezia e in Europa”.

Il partito che ha guidato la Svezia per oltre 50 anni ha visto scendere la propria popolarità al di sotto del 30% come confermano i recenti sondaggi, dopo gli ultimi 5 anni all’opposizione. Il Primo ministro Fredrik Reinfeldt, che guida la coalizione di centro destra attualmente al governo, è riuscito nello stesso periodo a spostare il suo Partito Moderato verso posizioni di centro, prendendo in prestito alcuni valori della tradizionale retorica socialdemocratica.

Reinfeld ha vinto la campagna elettorale del 2006 presentandosi come il leader del “nuovo” partito dei lavoratori, attirando i voti dei lavoratori svedesi che stavano rimanendo ai bordi della protezione sociale dello storico Welfare state creato dai socialdemocratici.

In un recente editoriale del periodico vicino al Partito Moderato Dagens Nyheter, Reinfeld ha scritto che “stiamo assistendo alla fine della Potenza egemonica dei socialdemocratici”.

Una sfida quindi per uomini duri, quella che si presenta di fronte a Stefan Lovfen, chiamato a risollevare le sorti del Partito che più di tutti ha contrassegnato la storia della Svezia contemporanea.

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