Politica Estera
"A Francia Fora", il grido dei Cors
(ASI) Corsica - Impennata di attentati in Corsica di matrice ancora incerta nel 2023. A tal proposito, la Procura nazionale francese antiterrorismo ha aperto 50 indagini sull'isola "legate a incendi dolosi o ad atti di distruzione di vario tipo". Nel 2022 erano state 22, mentre nel 2021 e nel 2020, rispettivamente 3 e 4.
Il Fronte di Liberazione Nazionale della Corsica (FLNC), dopo che ad inizio agosto 2023 aveva lanciato un appello per la creazione di una, "piattaforma di resistenza patriottica" dinnanzi alla "colonizzazione sproporzionata degli insediamenti" e al "processo di distruzione del popolo corso", ha rivendicato alcuni degli atti simultanei contro alcuni edifici "nuit bleue", spesso accompagnati da slogan nazionalisti corsi. Altri attentati sono stati rivendicati dalla GCC (Ghjuventù Clandestina Corsa).
La rivendicazione della FLNC é avvenuta tramite una breve nota trasmessa alla stampa, nella quale si afferma di "non volere un destino comune con la Francia": "A Francia Fora" (La Francia fuori), in risposta alle parole del Presidente Macron che durante la sua recente visita in Corsica aveva dichiarato che l'isola avrebbe avuto "l'autonomia all'interno della Repubblica", precisando però che comunque sia tale "momento storico" non sarebbe avvenuto né "senza", né "contro" la Francia.
D'altronde la Repubblica Francese non ha mai riconosciuto a pieno, come avviene invece in Italia con una regione a statuto speciale, i diritti della nazionalità corsa che, addirittura, è stata messa in minoranza nell'isola, dove chiunque può avere la residenza basta che ci viva da 5 anni e dimostri di pagare le tasse.
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia