Martedì, 1 Settembre 2026
ASI Notizie
Prosegue l'impegno del Segretario Nazionale del PSDI, Mario Calì, nel consolidamento dello storico Partito Socialdemocratico di Saragat verso il XXX Congresso Nazionale Sicilia; Sanità: Germanà (Lega), garantire la medicina di base a Panarea e nelle isole eolie. chiesta una nuova valutazione come aree disagiatissime  ISTAT, Confcommercio: inflazione nessun allarme, ma preoccupano i costi dell’energia Trust, accordi extragiudiziali e tutela del credito: la lezione di Re Cross Transport Ltd per la giurisprudenza italiana UNCEM  commenta  la sentenza della Cassazione contro ex Sindaco di Chamois: e allora anche tagliare il bosco è reato? Meloni festeggia, l'Italia no Ceuta, Gasparri: opportuno prolungare stop a Schengen, situazione ancora fuori controllo Fine Vita. Pro Vita: no a legge ammazza-malati, basta forzature di Zaia Meloni, è record: il suo governo supera quello di Berlusconi Legge elettorale, il ballottaggio torna sul tavolo: la maggioranza cerca l'intesa Trump punta sul petrolio venezuelano per riempire le riserve strategiche Usa Prosegue l'impegno del Segretario Nazionale del PSDI, Mario Calì, nel consolidamento dello storico Partito Socialdemocratico di Saragat verso il XXX Congresso Nazionale Sicilia; Sanità: Germanà (Lega), garantire la medicina di base a Panarea e nelle isole eolie. chiesta una nuova valutazione come aree disagiatissime  ISTAT, Confcommercio: inflazione nessun allarme, ma preoccupano i costi dell’energia Trust, accordi extragiudiziali e tutela del credito: la lezione di Re Cross Transport Ltd per la giurisprudenza italiana UNCEM  commenta  la sentenza della Cassazione contro ex Sindaco di Chamois: e allora anche tagliare il bosco è reato? Meloni festeggia, l'Italia no Ceuta, Gasparri: opportuno prolungare stop a Schengen, situazione ancora fuori controllo Fine Vita. Pro Vita: no a legge ammazza-malati, basta forzature di Zaia Meloni, è record: il suo governo supera quello di Berlusconi Legge elettorale, il ballottaggio torna sul tavolo: la maggioranza cerca l'intesa Trump punta sul petrolio venezuelano per riempire le riserve strategiche Usa
Politica Estera

Referendum in Sudan,si avvia la fase più delicata

Di Alessandro Bulletti 19 Ottobre 2010 – 11:28 3 min di lettura

Siamo entrati nella fase più critica del processo di pace in Sudan, alla piena attuazione del Comprehensive Peace Agreement. Le decisioni nelle prossime settimane devono determinare il percorso del paese per gli anni a venire ", ha detto Lunedi il rappresentante speciale del segretario generale per il Sudan, Haile Menkerios, a tre mesi dal referendum di autodeterminazione tra Sud Sudan e la regione d'Abyei. Infatti a gennaio 2011 nel Sudan del sud, secondo l'accordo di Naivasha, avvenuto nel 2005 tra il governo centrale di Khartoum e l'esercito di liberazione(SPLA), si terrà un referendum a per ottenere l'indipendenza della regione dal Sudan. Contemporeneamente si terrà un altro referendum nella regione d'Abyei per entrare o meno a far parte integrante del Sudan.

Nel corso di una conferenza stampa a Khartoum, Menkerios ha detto:" sarà un periodo molto delicato, che richiede una grande determinazione dei sudanesi per mandare in porto questo progetto."

Haile Menkerios, in seguito,ha rilasciato una serie di dichiarazioni circa la zona cuscinetto in cui nuove truppe delle Nazioni Unite potrebbero essere distribuite, "L'ONU- ha dichiarato- valuterà le necessità e proseguirà le sue consultazioni con le parti sul modo migliore di contribuire a soddisfare l' esigenze in questione"

Tuttavia, egli ha affermato che: "se il Consiglio di Sicurezza e il Segretario Generale hanno espresso la propria disponibilità a prendere in considerazione ulteriori aiuti per affrontare i problemi di sicurezza, nessuna decisione è stata presa ancora riguardo il numero delle truppe, la loro distribuzione o le condizioni del loro insediamento. "

Alla domanda di un giornalista sulle accuse sostenute in Sudan dalle parti in conflitto, secondo le quali ognuno avrebbe rafforzato le proprie truppe, suggerendo un possibile confronto armato, Haile Menkerios ha detto che la missione ONU MINUS aveva sentito attraverso la stampa,le incriminazioni sia da una parte che dall'altra circa l'aumento delle capacità belliche e della loro distribuzione in violazione del cessate il fuoco e in alcune zone."Non abbiamo fatto osservare questo", ha detto, notando che le parti avrebbero potuto relazionare, attraverso i nostri rappresentanti, tali violazioni alla Commissione Militare Congiunta per la cessazione dei conflitti, guidata da MINUS. Ha invece accolto con favore l'annuncio delle prossime riunioni in Etiopia tra i rappresentanti delle Forze armate sudanesi e l'esercito di liberazione popolare del Sudan per discutere e dirimere le controversie circa la sicurezza del paese.

Ai primi di ottobre, una delegazione del Consiglio di Sicurezza ha visitato il Sudan per vedere direttamente lo stato dei preparativi per il referendum, osservando che le due elezioni dovevano svolgersi «nei tempi previsti" e soprattutto "in maniera credibile".
"Il Consiglio è unito dalla volontà che il referendum si terrà come previsto nel quadro di un processo elettorale credibile e con risultati rispettabili ", ha detto la rappresentante alle Nazioni Unite statunitense, Susan Rice , che ha guidato la delegazione del Consiglio.

Venerdì scorso, dopo una visita di una settimana in Sudan, l'incaricato di sovrintendere alla organizzazione del referendum ha espresso preoccupazione per la mancanza di progressi   in vari settori importanti.

In una conferenza stampa, il capo della rapprasentanza, Benjamin Mkapa, ex presidente della Tanzania, si è detto preoccupato per la situazione di tensione nella zona di Abyei ", che è cruciale per la pace e la stabilità in Sudan".
Sono in agenda nuovi colloqui per il mese prossimo, ed è "fondamentale" che questi siano utili a rendere stabile questa zona dell'Africa.

 

 

 

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.