Martedì, 4 Agosto 2026
ASI News
Il meccanismo di governance della Cina: il motore nascosto dietro il miracolo dello sviluppo Roccella, Schillaci: "Vicinanza e profondo cordoglio per perdita marito" L’Italiano Francesco Sismondini rieletto presidente dell’associazione studentesca del PPE Campi Flegrei, Nappi (Lega): no a strumentalizzazioni. Il Governo sta facendo la sua parte mentre la Regione spende più per le sagre che per aiutare la popolazione Migranti, Euromò: "Basta cinismo politico e macabra indifferenza dei vertici europei"  Fiore (FN): "Ustica e Bologna, le dichiarazioni di Fiore durante l'evento a Predappio" Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Uso IA rischia di ridurre pensiero critico” Lo sbarco in Sicilia, dopo garibaldi, TUTUS / MID per lo sport Paralimpico Argentina, insegnanti in sciopero per salari dignitosi Migranti, Mennuni (FdI): crollo sbarchi risultato governo, Ue segua rotta tracciata dall'Italia Canapa, S. Licheri (M5S): consiglio di stato conferma che dubbi erano fondati, ora regole chiare Il meccanismo di governance della Cina: il motore nascosto dietro il miracolo dello sviluppo Roccella, Schillaci: "Vicinanza e profondo cordoglio per perdita marito" L’Italiano Francesco Sismondini rieletto presidente dell’associazione studentesca del PPE Campi Flegrei, Nappi (Lega): no a strumentalizzazioni. Il Governo sta facendo la sua parte mentre la Regione spende più per le sagre che per aiutare la popolazione Migranti, Euromò: "Basta cinismo politico e macabra indifferenza dei vertici europei"  Fiore (FN): "Ustica e Bologna, le dichiarazioni di Fiore durante l'evento a Predappio" Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Uso IA rischia di ridurre pensiero critico” Lo sbarco in Sicilia, dopo garibaldi, TUTUS / MID per lo sport Paralimpico Argentina, insegnanti in sciopero per salari dignitosi Migranti, Mennuni (FdI): crollo sbarchi risultato governo, Ue segua rotta tracciata dall'Italia Canapa, S. Licheri (M5S): consiglio di stato conferma che dubbi erano fondati, ora regole chiare
Politica Estera

Ambasciata della Palestina: Le sistematiche violazioni dei diritti dei bambini da parte di Israele richiedono un’azione internazionale immediata

(ASI) Sotto la prolungata occupazione coloniale israeliana, i bambini palestinesi vivono con una costante paura dovuta ad esperienze vissute in prima persona di torture, arresti, mutilazioni, uccisioni e trasferimenti forzati.

Di Redazione ASI 20 Novembre 2021 – 23:00 2 min di lettura

La loro realtà è fatta di un’ingiustizia perpetua all’interno di un sistema che li perseguita, li aggredisce, li disumanizza, sconvolge le loro vite e li priva delle loro potenzialità, violando sistematicamente i loro diritti a proprio piacimento e in completa impunità.

Solo nel 2021, le forze di occupazione israeliane hanno ucciso 81 bambini palestinesi - di cui 67 a Gaza e 14 tra la Cisgiordania Occupata e Gerusalemme Est - ferendone moltissimi altri. Durante questo periodo, l’occupazione ha anche danneggiato 154 scuole e 80 asili. A causa di questi attacchi criminali e di altre pratiche illegali di Israele, 1,2 milioni di bambini palestinesi necessitano di aiuti umanitari.

In aggiunta agli effetti letali di questa violenza sistematica, tale prolungata esposizione alla violenza causa alla loro salute mentale e al loro benessere traumi psichici diffusi se non di massa. Questa realtà quotidiana viola i diritti fondamentali dei bambini palestinesi, compresi quelli alla vita, alla sicurezza, alla dignità e all’istruzione. Non è così che dovrebbe vivere un bambino.

In virtù di questi precedenti palesemente tetri, Israele occupa un posto di dirittonella lista delle Nazioni Unite di coloro che compiono gravi violazioni ai danni di bambini in situazioni di conflitto armato.In quanto tali, lo Stato di Palestina chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite di aggiungere a questa lista della vergogna anche le forze di occupazione israeliane e i coloni.

Lo Stato di Palestina chiede anche a tutti gli Stati, ed in particolare alle Alte Parti Contraenti delle Convenzioni di Ginevra, di compiere azioni efficaci per mettere fine a questo sistematico attacco ai bambini palestinesi, compresa quella di ritenere responsabili delle proprie gravi violazioni e dei propri crimini efferati contro i bambini palestinesi sia i rappresentanti del governo israeliano che i comandanti e le forze dell’esercito, così come i coloni degli insediamenti. Inoltre, la Palestina chiede agli Stati che condizionano i propri rapporti bilaterali e la propria cooperazione al rispetto dei diritti umani di mantenere questi standard anche per Israele e di mettere fine all’eccezionalità di Israele in questa come in tutte le altre questioni. Gli accordi di cooperazione militare, economica o di altro tipo devono essere condizionati al rispetto da parte di Israele dei propri obblighi di fronte al diritto internazionale, specialmente nei riguardi dei bambini.

I crimini di guerra di Israele contro i bambini palestinesi, così come le altre sue gravi violazioni del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite pertinenti, persistono nell’impunità, in mancanza dell’obbligo di rispondere delle proprie azioni e a causa dell’inerzia internazionale. Tale abdicazione delle proprie responsabilità legali da parte degli Stati è inscusabile e deve terminare.

Così in una nota del Ministero degli Esteri e degli Espatriati della Palestina in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.