(ASI)“Assotutela scende in campo con determinazione per dare voce a migliaia di praticanti e aspiranti avvocati che guardano all’esame di abilitazione forense 2026–2027 con crescente preoccupazione e legittima richiesta di certezze.
La stabilità delle regole non è un dettaglio tecnico né una questione organizzativa, ma rappresenta programmazione di vita, investimento economico e certezza del diritto applicata a chi il diritto dovrà esercitarlo - sottolinea in una nota stampa il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato -. Ogni ipotesi di ritorno a modelli superati o a sistemi di esame incoerenti con l’attuale percorso di formazione forense costituirebbe un arretramento grave, ingiusto e socialmente irresponsabile, perché scaricherebbe ancora una volta sui giovani il peso dell’incertezza normativa e dell’assenza di visione. Assotutela, sollecitata da migliaia di aspiranti avvocati, annuncia l’avvio di un coordinamento nazionale aperto a praticanti, giovani professionisti e realtà associative, con l’obiettivo di sostenere non solo una proroga del regime transitorio dell’esame di Stato, ma una revisione seria, organica e moderna dell’accesso alla professione forense. Nei prossimi giorni l’Associazione farà presentare un’interrogazione parlamentare a risposta scritta e chiederà formalmente di essere udita nelle sedi istituzionali competenti, affinché la voce di chi si prepara a servire la giustizia non venga ancora una volta ignorata”. Assotutela dunque rivolge un appello diretto al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “affinché apra un confronto immediato e concreto su un tema che riguarda il futuro dell’avvocatura e, con essa, la qualità stessa del sistema giustizia”. Sul punto il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato, ha aggiunto: “Non stiamo parlando di un semplice esame, ma di vite, di anni di studio, di sacrifici economici e personali. Non si può chiedere a chi studia il diritto di vivere nell’incertezza del diritto. La stabilità delle regole è il primo atto di rispetto che lo Stato deve a chi si prepara a difendere i diritti degli altri. Tornare indietro sarebbe un errore storico e un’ingiustizia generazionale. Assotutela non resterà in silenzio: siamo pronti a rappresentare e portare nelle istituzioni la voce di migliaia di aspiranti avvocati che chiedono solo regole chiare, eque e coerenti con la realtà. Assotutela invita tutti gli aspiranti avvocati a sostenere questa iniziativa e a unirsi a un percorso collettivo di responsabilità e partecipazione, perché la riforma della giustizia non può essere costruita senza i giovani né, tantomeno, contro di loro”, chiosa il presidente Maritato.



