Diritto alla Salute, sociale e parità di genere: le sfide di Accademia IC. Intervista a Carmela Tiso

(ASI) Politiche Sociali e contrasto alla povertà. Intervista a Carmela Tiso(Accademia IC)

Ambiente e questione del cambiamento climatico, legalità e diritti, contrasto alla povertà, parità di genere, sostegno ai giovani, tutela degli anziani, iniziative solidali e sociali. Questi i temi dell'intervista, rilasciata in radio dalla portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca, Carmela Tiso. 

Presidente Carmela Tiso, che bilancio può tracciare del 2025 per Accademia Iniziativa Comune? Il 2025 è stato un anno intenso e significativo, che ci ha visto impegnati su più fronti con un lavoro costante di ascolto e presenza concreta sui territori. È stato un anno di crescita, di confronto e di responsabilità, durante il quale abbiamo rafforzato il nostro ruolo civico e sociale, portando avanti iniziative orientate alla tutela dei diritti fondamentali e alla costruzione di una società più equa e inclusiva. Accanto alle attività già consolidate, abbiamo saputo intercettare nuove esigenze sociali, ampliando il nostro raggio d'azione e consolidando una rete sempre più attiva di volontari, cittadini e realtà associative che condividono i nostri valori. Questo percorso ci ha consentito non solo di essere presenti nelle emergenze sociali, ma anche di avviare riflessioni più ampie sul modello di sviluppo e di convivenza che vogliamo promuovere nel Paese. È stato un lavoro quotidiano, fatto di piccoli e grandi interventi, che ci ha restituito la consapevolezza dell'importanza di non abbassare mai il livello di attenzione sui bisogni reali delle persone.

Nel corso dell'anno avete lavorato su molte tematiche sociali: quali ritiene siano state le priorità più importanti e perché? Le priorità sono state la difesa dei diritti delle donne, la parità di genere, il contrasto alla violenza e alle discriminazioni, la tutela delle categorie più fragili e la protezione dell'ambiente. Temi diversi ma strettamente collegati, che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone e sul futuro del Paese. Abbiamo scelto di concentrarci su queste aree perché riteniamo fondamentale intervenire dove esistono maggiori fragilità e disuguaglianze, promuovendo una cultura del rispetto, della solidarietà e della sostenibilità che possa generare cambiamenti concreti e duraturi nel tempo. In particolare, riteniamo indispensabile un lavoro continuo di sensibilizzazione e prevenzione, che affianchi l'azione istituzionale e contribuisca a rafforzare la coesione sociale. Solo attraverso un impegno costante e diffuso è possibile contrastare fenomeni complessi che richiedono risposte strutturate e condivise.

Quanto è stato centrale il rapporto con i territori, i volontari e le istituzioni nel portare avanti le vostre iniziative? Il rapporto con i territori, i volontari e le istituzioni è stato essenziale. Senza il contributo delle persone che ogni giorno si impegnano sul campo e senza il dialogo con le amministrazioni locali e nazionali, molte iniziative non sarebbero state possibili. Crediamo fortemente nel valore della collaborazione e nel lavoro di rete come strumenti indispensabili per dare risposte concrete ai bisogni della comunità. Questo approccio partecipato ci ha permesso di ascoltare le istanze dei cittadini, di adattare le azioni alle specificità locali e di costruire percorsi condivisi basati sulla fiducia e sulla responsabilità comune. Allo stesso tempo, il confronto con le istituzioni ha favorito una maggiore attenzione verso tematiche spesso sottovalutate, contribuendo a mantenere alta l'attenzione sui diritti e sul benessere collettivo. È un metodo che intendiamo rafforzare ulteriormente anche nei prossimi anni.

Guardando al 2026, appena partito, quali sono gli obiettivi principali e il messaggio che desidera lanciare a cittadini e istituzioni? Il 2026 è e sarà un anno di ulteriore impegno e responsabilità. Continueremo a lavorare per la tutela delle categorie fragili, per i diritti delle donne, per la parità di genere e per la difesa dell'ambiente, rafforzando le azioni già avviate e promuovendone di nuove. Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro: solo attraverso l'impegno collettivo, la partecipazione e la collaborazione tra cittadini e istituzioni è possibile costruire una società più giusta, solidale e rispettosa delle persone e del pianeta. Tra i progetti appena partiti, menzioniamo con particolare orgoglio quello legato all'avvio di "Sorgenti - Tra Cuore e Ragione", un'iniziativa di solidarietà e raccolta fondi nata per offrire un aiuto concreto alle famiglie più fragili e indigenti della comunità. Simbolo sarà "Piggy", il tradizionale carusiello in terracruda, salvadanaio della cultura popolare del Sud Italia, reinterpretato come strumento di solidarietà contemporanea. Esso accoglierà donazioni volontarie, senza obblighi né richieste: monete, piccoli contributi, ma anche pensieri e gesti di partecipazione. Un gesto antico che diventa moderno, capace di trasformare anche una piccola moneta in una sorgente di speranza. Ma dove si trova? Sarà presente su ogni bancone delle sedi Labor – Istituto di Patronato, localizzate sul territorio nazionale e che assiste gratuitamente i cittadini. Le donazioni saranno libere, spontanee e anonime. Con cadenza trimestrale le somme raccolte verranno destinate a famiglie bisognose individuate in collaborazione con i servizi sociali comunali, enti del territorio o la Chiesa. Le operazioni avverranno nel rispetto di trasparenza, tracciabilità e dignità dei beneficiari, secondo procedure condivise e documentate. Le risorse raccolte, insieme ai contributi solidali di Accademia Iniziativa Comune, saranno utilizzate per sostegno alimentare, assistenza sociale e iniziative solidali a favore delle persone più fragili della comunità".

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