20141007 141002b 001 rdax 775x1119(ASI) "La Nato è solidale con l'Ucraina per l'integrità del suo territorio". Spetta a Kiev decidere quando diventare membro dell’ Alleanza. Lo stesso discorso vale per la Georgia. Lo detto il segretario generale, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa al termine della riunione dei Capi di Stato e di governo a Bruxelles.

Ha esultato immediatamente il presidente Volodimir Zelensky. "Siamo grati ai membri dell'Alleanza atlantica per una decisione cosi' logica, che ha confermato pienamente la decisione del vertice della Nato di Bucarest del 2008". "Continueremo – ha aggiunto - il processo delle riforme in ambito di sicurezza e della difesa al fine di soddisfare ulteriormente gli standard di interoperabilita' con gli Stati membri” dell’ Alleanza.

Più cauto il capo della Casa Bianca. L’ adesione dipenderà "rispetto dei criteri, ad esempio la corruzione", noi "faremo tutto il possibile per mettere Kiev nelle condizioni di resistere alla aggressione fisica della Russia. Non dipenderà solo da me, se entrerà a far parte della Nato", ha evidenziato il presidente Joe Biden.

“Abbiamo parlato delle minacce poste dalla Russia e ne parlero' con il presidente Vladimir Putin (che incontrera' mercoledi' 16 giugno a Ginevra)". L'inquilino della Casa Bianca ha aggiunto: "Non vogliamo un conflitto con la Russia, ma saremo pronti a rispondere ad ogni eventuale azione ostile" da parte di Mosca.

Il Patto Atlantico ha discusso non solo della nazione dello Zar, ma anche delle Cina. Essa "continua a sviluppare il proprio arsenale nucleare. Quest’ ultimo “sara' presto la prima economia al mondo, ha il secondo budget piu' grande per la difesa, possiede gia' la piu' grande marina militare e sta investendo su nuove capacita'" come "sistemi autonomi e di intelligenza artificiale" applicandoli "a sistemi militari". Lo ha affermato il segretario generale della Nato.

Tali novità "probabilmente cambieranno per sempre il modo in cui vediamo la guerra" e questo tema "riguarda la nostra sicurezza". Ricorda poi le non facili relazioni con Mosca. "La nostra relazione con la Russia e' al punto piu' basso dalla Guerra fredda", ha concluso Jens Stoltenberg, evidenziando il comportamento a doppio binario dell'Alleanza, da un lato "la fermezza" e dall'altro il "dialogo".

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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