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Politica Estera

Hands Off China contro il Comitato del Nobel

Di Andrea Fais 9 Ottobre 2010 – 20:16 3 min di lettura
Nobel a Liu, Pechino: "Un'oscenità"

Fa ancora scalpore la notizia improvvisa dell'assegnazione del Premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiao Bo, già in carcere in seguito ai fatti di Piazza Tien An Men del 1989, sui quali in Occidente pare non essere ancora stata fatta chiarezza, almeno non quanta ne è è stata fatta da tempo in Cina, dove le autorità hanno ormai messo in archivio quell'evento come un tentativo orchestrato da forze straniere per destabilizzare la Repubblica Popolare, in una sinistra assonanza "emotiva" con quanto stava contemporaneamente accadendo nei Paesi Socialisti dell'Europa dell'Est, soprattutto nella Repubblica Democratica Tedesca, in Cecoslovacchia, in Polonia e in Romania. Liu è stato anche condannato successivamente a 11 anni come cofirmatario e promotore della Carta08, un documento politico di un'associazione per i diritti che richiede esplicitamente la liberalizzazione dei settori strategici ancora saldamente in mano allo Stato e l'abbattimento dell'ordine costituzionale rivoluzionario della Repubblica Popolare.
Il Governo Cinese ha definito "oscena" questa ennesima ingerenza degli ambienti diplomatici occidentali, che, dopo l'assegnazione del Nobel all'imputato, sembrano essersi improvvisamente ricordati del suo caso, chiedendone la liberazione immediata: il primo è stato il Presidente Usa Barack Obama, che ha lanciato un messaggio direttamente dalla Casa Bianca, a cui si sono aggiunti diversi rappresentati delle nazioni europee, tra cui la Francia di Sarkozy e la stessa Italia, per bocca dei due Ministri Frattini e Gasparri.
E' la sezione svizzera ticinese dell'associazione Hands Off China, da tempo costituitasi in vari Paesi del globo in difesa del legittimo Governo della Repubblica Popolare Cinese, a lanciare un comunicato nel proprio sito internet, sostendendo che "da anni la politica ha occupato il palco dei Nobel", e inquadrando in un "sempre più crescente ed ingiustificato timore verso la Repubblica Popolare Cinese da parte degli ambienti politici ed economici occidentali" la vera motivazione del provvedimento, che effettivamente viene adottato proprio in una fase molto tesa del confronto tra la Cina e gli Stati Uniti, in merito alla svalutazione dello yuan e al recente viaggio del Primo Ministro della Repubblica Popolare, Wen Jiabao, in Europa. Incalza la nota, "Non è un mistero che l’Occidente oggi in piena crisi economica e sociale tenti di evitare – in pieno stile imperialista – che nasca un ordine multipolare e pacifico su iniziativa di Pechino e non è un mistero che per fare questo siano necessari dei traditori del proprio paese", non senza un implicito richiamo ai precedenti vincitori del premio, quali Lech Walesa, fondatore del Sindacato cattolico Solidarnosc, che mise in ginocchio la produzione industriale nella Polonia degli Anni Ottanta, Mikhail Gorbaciov, che, attraverso i suoi programmi Perestrojika e Glasnost, nei fatti distrusse il Sistema Sovietico, o la stessa Shirin Ebadi, che più volte ha tentato di deviare il clima politico in Iran, attraverso diffusione di materiale falso e la strumentalizzazione politica di altri dissidenti e intellettuali liberali.
"Purtroppo l’Occidente - prosegue il comunicato - si cura solo di dare risalto alle notizie riguardanti quei pochi mercenari che agiscono con metodi anti-costituzionali disegnando la Cina come una nazione nemica dell’uomo, dimenticando invece che proprio sull’uomo e sulla comunità collettiva è costruita la Cina che ha saputo unire maoismo e confucianesimo, portandola a vette mai raggiunte da nessun paese capitalista al mondo", ricordando come il percorso economico-politico del Paese orientale, stia percorrendo una sua peculiare strategia di crescita, sviluppo e sovranità, nel rispetto del dialogo e della multilateralità, nell'alveo di una trasformazione multipolare della situazione geopolitica che indubbiamente ridimensiona il raggio di azione degli Stati Uniti, dopo la pesante egemonizzazione globale avvenuta negli Anni Novanta.
Nota della Redazione

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