Crisi Iran-Usa: Presidente Consiglio Conte, la cautela è d'obbligo. Evitare crescendo crisi e promuovere un'azione europea forte
(ASI) La morte del generale Ghassem Soleimani, comandante della Forza al-Quds del Corpo delle Guardie rivoluzionarie, del vice comandante delle unità popolari iracheno Abu Mahdi al-Muhandis e degli altri ufficiali, uccisi venerdì mattina all'aereoporto di Baghdad da un attacco militare USA, ha creato molta apprensione da parte delle cancellerie europee e mondiali per il crescendo della tensione in tutto il Vicino Oriente e per le conseguenze negative ed imprevedibili di questa crisi.
Se poi consideriamo che l'Italia ha 5600 militari impegnati in missioni di pace nel mondo e che i soldati italiani sono presenti anche in Libia, Siria e stesso Irak, allora si comprende quanta attenzione deve essere fattab dal Governo a questa vicenda. Infatti, in una intervista al quotidiano La Repubblica il Presidete del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato
"La cautela in una situazione come questa è d'obbligo. In questo momento tutta la nostra attenzione deve essere concentrata ad evitare un'ulteriore escalation, che rischierebbe di superare un punto di non ritorno. Per conseguire questo obiettivo è prioritario promuovere un'azione europea forte e coesa per richiamare tutti a moderazione e responsabilità, pur nella comprensione delle esigenze di sicurezza dei nostri alleati." Il Presidente Conte ha inoltre ribadito le sue preoccupazioni per i militari "Stiamo facendo e faremo il possibile per garantire la sicurezza dei nostri militari. Ricordiamo che le nostre truppe sono nella regione per svolgere una funzione essenziale di sostegno alle autorità locali nel contrasto al terrorismo e alla violenza."
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