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Politica Estera

L’Ambasciata argentina a Roma ha ricordato l’indipendenza nazionale

(ASI)  L’Ambasciata argentina a Roma ha festeggiato oggi l’anniversario numero 209 della propria indipendenza nazionale.

Di Redazione ASI 24 Maggio 2019 – 18:11 1 min di lettura


Le celebrazioni si sono aperte in mattinata a Villa Borghese con la deposizione di una corona di fiori ai piedi del monumento del Libertador General San Martin, sono quindi proseguite con la celebrazione della messa presso la Chiesa Nazionale Argentina, nella zona di piazza Buenos Aires ed infine si sono concluse con un sontuoso ricevimento presso la sede diplomatica del paese che ha visto la presenza di numerose personalità, tra cui il vicesindaco di Roma Luca Bergamo.
Colonia spagnola fin dalla scoperta del nuovo mondo da parte di Cristoforo Colombo, nel 1580 Madrid vi stabilì una colonia permanente dove oggi sorge Buenos Aires; il Viceregno del Río de la Plata venne creato nel 1776. Nel 1806-1807 l'Impero Britannico lanciò due invasioni contro Buenos Aires, ma la popolazione creola respinse entrambi i tentativi. Il 25 maggio 1810, dopo la conferma delle voci circa la detronizzazione di re Ferdinando VII da parte di Napoleone, i cittadini di Buenos Aires sfruttarono la situazione a proprio vantaggio e crearono la Prima Junta di Governo (Rivoluzione di maggio). La formale indipendenza dalla Spagna venne dichiarata il 9 luglio 1816 a Tucumán. Nel 1817, il generale José de San Martín attraversò le Ande per liberare Cile e Perù, eliminando così la minaccia spagnola. Centralisti e Federalisti (in spagnolo: Unitarios e Federales) furono in conflitto fino a quando nel 1853 venne istituita l'unità nazionale e promulgata la costituzione.

Nota della Redazione

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