(ASI) Teheran- Il 28 dicembre 70 città dell’Iran sono state travolte da una nuova ondata di proteste, molto simile alla rivoluzione verde del 2009. Gli scontri hanno prima sconvolto l’ordine pubblico di Mashad, la seconda città del Paese, con 22 persone uccise e 3700 arresti, poi si sono propagati in tutto il centro-nord, coinvolgendo anche la capitale Teheran.
Quella che sembra avere conseguenze politiche è in realtà una rivolta popolare dettata da precise esigenze economiche della popolazione, soprattutto promesse di riforma fatte al momento della rielezione di Hassan Rouhani del 20 maggio 2017 e ora non rispettate dal presidente in carica. Dietro questo malcontento c’è chi parla di intervento straniero, chi indica l’ala conservatrice del Paese come principale responsabile.

Quelle che si era verificato nel 2009 ha ora connotati economici che riguardano i redditi bassi, la disoccupazione giovanile e una società che fa fatica a conciliare tradizione e modernità. Teheran sperava di uscire dall’isolamento. Adesso la popolazione vuole di più e si sente presa in giro dalla politica. La metà degli 80 milioni di abitanti della moderna Persia ha meno di 35 anni. Molti fra questi giovani sono disoccupati e non sono in grado di sposarsi e avere una famiglia. Secondo la Banca centrale di Teheran 15 milioni di famiglie, composte da almeno 4 persone, hanno redditi intorno ai mille euro al mese. Uno stato di povertà che caratterizza sia le grandi città metropolitane, sia le campagne e le province remote. In sintesi, la disillusione in un gioco di aspettative crescenti. Anche con la fine dell’embargo sulle riserve petrolifere, l’Iran non è riuscito a creare nuovi posti di lavoro. Un risultato scarso, se accostato ai nuovi scambi economici con Europa e Cina, di fronte a un nuovo apprezzamento delle materie prime.

La rabbia degli iraniani può essere comparata a quella dei palestinesi sulla Striscia di Gaza, oppure alle proteste che hanno riguardato anche Yemen e Libano nelle ultime settimane. Il governo di Teheran ha oscurato l’app di messaggistica istantanea Telegram, usata per coordinare i manifestanti, e la guida suprema Ali Khamenei è intervenuta direttamente nel dibattito politico di questi giorni.
«Gli Stati Uniti, il Regno Unito e Israele, con il sostegno dell’Arabia Saudita, hanno provato a rovesciare il governo, ma non sono riusciti nel loro intento», ha detto il leader religioso e politico. «Siamo forti e non temiamo Washington, come vorrebbe far credere il presidente americano Donald Trump.»

Mike Pompeo, direttore della Cia, ha smentito ogni parola sull’intervento esterno dei servizi segreti americani. Trump ha fatto sapere che nei prossimi giorni chiamerà tutti gli alleati, Cina, Russia, Germania e Regno Unito, per riformare completamente l’accordo sul nucleare siglato nel 2015 dall’allora presidente Usa Barack Obama. La Casa Bianca ha aggiunto in una nota che Teheran rimane protagonista nel sostegno al terrorismo internazionale e che la presenza militare in Siria e la sua egemonia in Medio Oriente sono una minaccia per la stabilità della regione.

Gli ultimi disordini sulle strade iraniane hanno condizionato la Francia di Macron, non sempre allineata con le posizioni assunte da Trump, ma ora più esitante nel tendere la mano a Rouhani. A pagarne le spese, l’eventuale rimozione delle sanzioni che agevolerebbe la ripresa economica in Iran.      

Lorenzo Nicolao – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...