×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) L’Unione europea sulle grandi questioni continua a dimostrare il fallimento di una politica comune fondata solamente sugli interessi economici e bancari allontanandosi sempre di più dai cittadini; il mondo però è sempre più liberista e quindi per gli eurocrati di Bruxelles questo non è certo un problema, anzi. Il 3 maggio scorso l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha infatti approvato, con 180 voti in favore su 182 votanti, una risoluzione che conferisce all’ex Cee alcuni dei diritti di partecipazione e rappresentanza fino ad oggi riconosciuti solo agli Stati membri dell’Onu, escludendo tuttavia, tra gli altri, il diritto di voto e di presentazione di candidature, quasi una sorta di premio per quanto l’Ue non riesce a fare in favore degli europei.

Da un punto di visto strettamente legato all’immagine per gli eurocrati è un grande colpo visto che fino ad oggi a nessuna organizzazione territoriale aveva ottenuto un simile trattamento dal Palazzo di Vetro ed oltretutto non potranno ottenere condizioni migliori visto che fare giurisprudenza sarà proprio l’intesa con Bruxelles.

Le trattative in materia erano iniziate a settembre dello scorso anno anche se non era stata raggiunta un’intesa capace di soddisfare le parti, anche se nonostante tutto era stata approvato un documento che rinviava il tutto ad un secondo momento.

Bisogna comunque precisare che l’Ue non ha guadagnato spazio all’interno del Consiglio di sicurezza che poi è l’organismo che fa il bello ed il cattivo tempo nell’Onu anche se questo primo passaggio potrebbe rivelarsi una sorta di cavallo di Troia. Attualmente l’Ue è rappresentata con Francia e Inghilterra che hanno garantito un posto a vita in quanto vincitrice della II guerra mondiale, mentre gli altri Stati del vecchio continente devono accontentarsi di una rotazione che mortifica le ambizioni di molti, su tutti Roma e Berlino che a cadenza più o meno periodica tornano ad invocare modifiche nella composizione del Consiglio di sicurezza. Un seggio permanente assegnato all’Ue potrebbe risolvere momentaneamente il problema.

La questione è però quanto mai complessa visto che la carta dell’Onu sentenzia che solo gli Stati possano esserne membri a pieno titolo mentre organizzazioni come l’Ue possono al massimo aspirare al ruolo di osservatori, con la conseguenza di poter intervenire solamente dopo gli interventi degli Stati membri e non in sostituzione di questi.

A complicare ulteriormente il quadro è poi intervenuto il trattato di Lisbona che se da un lato ha ribadito l’impegno strategico al multilateralismo promosso dal Palazzo di Vetro dall’altro ha introdotto nuove figure istituzionali, strutture e competenze volte a rafforzare la proiezione internazionale dell’Ue, personalità giuridica compresa.

La risoluzione varata la scorsa settimana ha riconosciuto ai rappresentanti dell’Unione il diritto di partecipare al dibattito in Assemblea generale in base all’ordine di iscrizione, così come a tutte le riunioni e conferenze convocate sotto gli auspici di questa, di presentare proposte ed emendamenti concordate dagli stati membri dell’Unione e, infine, di replicare quando vengono discusse le posizioni dell’Ue.

A mortificare il ruolo dell’Ue proprio il fuoco amico degli stati membri che non vogliono cedere fette di potere a Bruxelles e resistono all’applicazione integrale del trattato di Lisbona che investirebbe l’Unione del ruolo di rappresentanza diplomatica; di conseguenza queste ritrosie rischiano di creare crescenti attriti sia con i paesi emergenti che con gli alleati tradizionali, a partire dagli Stati Uniti. Esemplare a questo proposito quanto accaduto al Fondo monetario internazionale nell’ottobre dello scorso anno quando gli Usa e i paesi emergenti protestarono duramente contro la sovra-rappresentazione dei paesi europei, invitandoli ad un consolidamento della loro presenza anche per dare maggior peso ad altre aree del mondo.

Insomma, gli stati europei si dividono su tutto ma gli eurocrati di Bruxelles non perdono occasione per accrescere il loro peso ed il loro potere politico.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sovranità e Sicurezza: La posizione di Teheran sul conflitto e lo Stretto di Hormuz

(ASI)  Si riportano le ichiarazioni del Ministro degli Affari Esteri dell’Iran, Dr. Araghchi: "Noi non cerchiamo la guerra. Questa guerra non è la nostra e non siamo stati ...

Agricoltura, Confeuro incontra WWF Italia per parlare di agroecologia e sostenibilità

(ASI) “Un incontro cordiale e collaborativo si è svolto presso la sede nazionale del WWF Italia a Roma tra una delegazione della Confeuro, guidata dal presidente nazionale Andrea Tiso, e i ...

Portaerei USA Gerald R. Ford in "avaria": missili iraniani o sabotaggio interno?

(ASI) La portaerei più avanzata del mondo, la USS Gerald R. Ford (CVN-78), si trova attualmente ormeggiata a Souda Bay, Creta. Mentre la nave viene sottoposta a riparazioni d'emergenza, il ...

Governo, Pirondini(M5S) depositata a mozione di sfiducia contro Santanchè 

(ASI) Abbiamo depositato la mozione di sfiducia contro Daniela Santanchè e ne chiediamo la calendarizzazione urgente. Siamo stati i primi a farlo due anni fa, quando esplosero gli scandali che ...

Referendum sulla giustizia, Tiso(Accademia IC): “L’affluenza è vittoria della democrazia”

(ASI) “Al netto del risultato tecnico del referendum costituzionale sulla giustizia, che ha visto prevalere il No, e delle riflessioni politiche che lasciamo agli addetti ai lavori, ciò che riteniamo ...

Fiore (FN): C’è un Giudice a Napoli?

(ASI)"Come posso io, considerato a torto o a ragione fascista, imputato nel processo presso la Prima Corte d’Assise di Napoli, affrontare un giudizio quando già in sede predibattimentale è ...

Referendum Giustizia 2026: Analisi del voto e prospettive istituzionali

(ASI)La consultazione referendaria sulla riforma della giustizia si è conclusa con una netta prevalenza del No, che ha raccolto il 53,7% dei consensi contro il 46,3% del Sì. Il dato più rilevante, ...

Argentina, con la riforma del lavoro di Milei generati mezzo milione di disoccupati

(ASI) Continua a peggiorare la situazione socio-economica nell’Argentina dell’ultra liberista Javier Milei, a complicare la vita dei cittadini la riforma del lavoro che ha causato migliaia di licenziamenti. ...

Agricoltura, Confeuro: “Allarme fertilizzanti: stop guerra e soluzione diplomatica”

(ASI) “Condividiamo e riteniamo estremamente preoccupanti le parole dell’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, secondo cui con il blocco dello Stretto di Hormuz e senza adeguate ...

Fiore(FN): "Nel mome di Livatino e Di Paolo Ferraro iniziamo la vera lotta per la Giustizia"

(ASI) "L'esito del Referendum è l'ulteriore prova che il centrodestra non può nulla contro i veri poteri. 

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113