(ASI) Sembra di nuovo esser calata una gelida cortina di ferro tra Stati Uniti e Russia. Ancora una volta si va a riproporre la sfida sugli armamenti nucleari. Dopo decenni in cui il mondo aveva creduto che il tema del riarmo e della supremazia nucleari appartenessero ormai al passato, l’incubo della mutua distruzione totale potrebbe tornare.

Trump e la supremazia statunitense

Cosa ha potuto porre fine a decenni di accordi sul disarmo nucleare? Secondo Donald Trump, presidente degli Usa, la causa sarebbero i test atomici condotti dalla Corea del Nord. In seguito a tali test il presidente americano si è detto profondamente preoccupato per la sicurezza degli Stati Uniti e degli alleati nella regione quali Giappone e Corea del Sud. Trump ha affermato di essere “veramente arrabbiato” con la Corea del Nord poiché i test condotti con missili atomici sarebbero un chiaro messaggio di sfida agli Usa. Onde provvedere alla sicurezza nazionale e degli alleati, Trump ha disposto l’accelerazione dei progetti che prevedono l’implementazione in un prossimo futuro di scudi anti missili che possano mettere al sicuro l’America ed i suoi alleati da qualsiasi attacco o minaccia. Ma secondo il presidente Trump puntare sulla sola difesa potrebbe non bastare. Ecco allora l’annuncio: “faremo dell’arsenale nucleare degli Stati Uniti il top of the pack”. Ciò significa che il presidente americano Donald Trump ha praticamente lanciato una nuova corsa agli armamenti affermando di fatto che gli Usa intendono ampliare quantitativamente e qualitativamente il loro arsenale nucleare per renderlo nuovamente di gran lunga il più potente al mondo. Ad influenzare tale decisione secondo Trump, non sono stati solo i test condotti con missili nucleari di propria fabbricazione da parte della Corea del Nord, ma anche il recente dispiegamento di missili russi in aree ove i trattati internazionali in materia stabilivano il divieto assoluto di installazione. Trump però ha voluto concedere il “beneficio del dubbio” alla Russia ed ha affermato : “Alla prima occasione utile ne parlerò con Putin per risolvere la faccenda”.

La reazione di Mosca

“Se l’America proseguirà nel suo obbiettivo di supremazia della sfera nucleare, il mondo tornerà alla guerra fredda con il rischio di una catastrofe planetaria”. Questa in sostanza la risposta di Mosca all’annuncio di una nuova corsa agli armamenti atomici lanciata dal presidente Trump. A rispondere al presidente Usa è stato Leonid Slutzky, presidente della commissione esteri della Duma, il parlamento russo. Secondo Slutzky “non si può ammettere il dominio di una sola potenza nel campo delle armi nucleari poiché altrimenti si sbilancia l'intero sistema della sicurezza internazionale e perdono senso tutti gli sforzi di disarmo degli ultimi decenni”. Tuttavia anche il rappresentante russo ha concesso a sua volta al presidente Usa il “benefico del dubbio” affermando: “Credo che questa dichiarazione del presidente americano sia piuttosto emotiva e calcolata per raggiungere consenso mediatico e spero che queste parole restino al livello della retorica e delle dichiarazioni ad uso e consumo dei giornali”.

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia

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