(ASI) Il Consiglio dei Ministri – si afferma nel comunicato a conclusione della riunione straordinaria del governo - “ha esaminato e discusso la questione libica al fine di aderire a quanto deciso dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la Risoluzione n.1973 del 17 marzo 2011.

Il Governo ha ritenuto indispensabile autorizzare, come gli altri Paesi disponibili, ogni opportuna iniziativa per garantire sostegno umanitario alle popolazioni civili della Libia, assicurando un ruolo attivo dell'Italia per la protezione dei civili e delle aree sotto pericolo di attacco, ivi compresa la concessione in uso di basi militari esistenti sul territorio nazionale.

Il Presidente Berlusconi - conclude la nota - ha riferito al Consiglio che ogni decisione viene adottata in accordo con il Presidente della Repubblica e che il Parlamento sarà costantemente informato ai fini delle decisioni che intenderà adottare. La determinazione del Governo, partecipata al Presidente della Repubblica ed adottata con il consenso del Consiglio, verrà immediatamente comunicata alle Camere".

In mattinata il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano durante le celebrazioni a Torino per l’anniversario dell’Unità d’Italia, ha detto che non si può “rimanere indifferenti alla sistematica violazione dei diritti umani” che si sta verificando in Libia, mentre il Ministro Franco Frattini alle commissioni riunite esteri di Camera e Senato ha ribadito la ‘’piena condivisione’’ dell’Italia della risoluzione dell’Onu e ha sottolineato la partecipazione ‘’attiva’’ alla stessa. Frattini ha spiegato che la decisione dell’Onu e’ basata sul principio di ‘’ingerenza umanitaria’’ ed ha annunciato che l’Italia sta inviando una seconda nave con aiuti umanitari a Bengasi.

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi sarà domani a Parigi per partecipare al summit sulla libia promosso dal Presidente francese Nicolas Sarkozy e al quale prenderanno parte, fra gli altri, il segretario generale della Lega Araba, Amr Mussa, il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon. A conclusione del consiglio Nato svoltosi a Bruxelles per completare – come ha sottolineato il Segretario generale Anders Fogh Rasmussen – la ‘’pianificazione delle azioni appropriate’’ in supporto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite,’’come parte di un vasto sforzo internazionale’’, lo stesso Rasmussen ha detto che la risoluzione Onu ‘’manda uno forte e chiaro messaggio al regime di Gheddafi da parte di tutta la comunità internazionale: ferma immediatamente la tua brutale e sistematica violenza contro il popolo di Libia’’.

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