(ASI) Esteri.  Era scontato che venisse rieletto il Presidente uscente Abdelaziz Bouteflika e così è stato. La conferma dell'esito delle elezioni presidenziali è venuta dal Ministro dll'interno Tayeb Belaiz. Bouteflika è al suo 4 mandato consecutivo e la sua elezione è stata un trionfo, considerando che ha raccolto più di 8.300.000 voti, pari all' 81,53%.

 Da rilevare  che il suo principale sfidante Ali Benflis ha preso appena il 12,18%. Anche se si registra un'altissima percentuale di astenuti che è del 48,3%.  Gli algerini gli hanno dato fiducia perché riconoscono in lui un leader nazionalista, pragmatico, decisionista. Un politico affidabile che è stato uno degli artefici dell'indipenza del Paese, un Presidente capace di tenere in pugno la complessa situazione interna ed di essere apprezzato all'estero. 

Va pure detto che sebbene le votazioni si siano svolte in un clima di generale indifferenza, tuttavia gli altri candidati hanno ricevuto uno scarsissimo riscontro elettorale.

Infatti Abdelaziz Belaid  ha ottenuto il 3,36%,  la trotskista Luoisa Hanoune l'1,37%, Faouzi Rebaine lo  0,99% e Moussa Touati lo 0,56%. In ogni caso si tratta di dati provvisori  perché per i dati definitivi ufficiali  si dovrà attendere  la ratificazione del Consiglio Costituzionale.

Infine, va ricordato che il settore energetico, in particolare l'estrazione dei combustibili fossili, costituisce l'ossatura dell'economia algerina, generando circa il 30% del prodotto interno lordo ed oltre il 95% del valore delle esportazioni. Le riserve petrolifere sono stimate in 12,2 miliardi di barili e fanno dell'Algeria il 17º paese al mondo in termini di dotazioni di questa risorsa naturale. Altresì abbondanti le riserve di gas: con oltre 4500 miliardi di metri cubi l'Algeria è al decimo posto al mondo.

E con la crisi Ucraina, lo scontro fra Usa, Europa e Russia in atto, le risorse energetiche dell'Algeria fanno diventare molto più importante il Paese nordafricano dal punto di vista geopolitico.
Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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