(ASI) Esteri - Il governo britannico ancora una volta combatte in prima linea contro la Russia, ma gettare altra benzina sul fuoco non è prudente, perché le accuse rivolte a Putin potrebbero ritorcersi contro.
Infatti nel prossimo settembre un referendum popolare potrebbe sancire l'indipendenza degli Scozzesi, coronando le plurisecolari aspirazioni di un popolo dal “cuore impavido” e mai veramente sottomesso dagli Anglosassoni. La questione di fondo si riassume in una domanda. Nel caso più che probabile di un'affermazione dei nazionalisti scozzesi, rappresentati (tra gli altri) dall'attore Sean Connery, che farebbe David Cameron: occuperebbe militarmente la Scozia, come è stato fatto con l'Irlanda del Nord? Se la risposta è sì, la NATO si riunirebbe ancora una volta d'urgenza, chiedendo al primo ministro d'Oltremanica – come continua a fare con Putin – di porre fine all'aggressione e rispettare la sovranità della Scozia e il diritto all'autodeterminazione del suo popolo? C'è da dubitarne. Ma non resta che aspettare, chi vivrà vedrà e, per usare le parole di una famosa pellicola di Sean Connery-007: “Never say never”, Mai dire mai. Una cosa è a tutti nota: agli USA e alla Gran Bretagna (ma anche alla Francia) sono riconosciuti diritti – nella fattispecie la difesa dei propri interessi – che sono negati ad altri Stati, non ultima la Russia... e la Palestina. La solita politica dei due pesi e due misure.
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