(ASI) Possibile scandalo in Ecuador dove le forze di governo sono accusate di aver utilizzato fondi pubblici per la campagna elettorale.
Il primo Consiglio Consultivo Nazionale, convocato dal Consiglio elettorale nazionale (Cne) per le elezioni del 2027, è infatti diventato teatro di intense critiche da parte dei gruppi politici, che hanno accusato il Governo di condurre una campagna elettorale mascherata da attività governative ufficiali, utilizzando fi conseguenza soldi statali.
Esponenti di diversi partiti hanno quindi chiesto all'organismo elettorale di istituire controlli più rigorosi e linee guida chiare per impedire l'utilizzo di risorse statali a vantaggio dei candidati del governo.
Geován Atarihuana, rappresentante di Unidad Popular, ha sottolineato, ad esempio, la necessità che il Cne svolga un ruolo proattivo nel controllo dell'utilizzo dei fondi pubblici da parte sia del governo centrale che di quelli locali; sempre Atarihuana ha inoltre denunciato specificamente che i membri del partito Azione democratica nazionale (Adn) stiano conducendo la propria campagna elettorale pur mantenendo contemporaneamente le cariche di parlamentari e utilizzando i colori del partito.
Il ministro dell'Interno John Reimberg è invece stato criticato per alcune sue dichiarazioni in cui avrebbe suggerito che i lavori territoriali dovessero essere subordinati all'affiliazione politica dei sindaci. Analogamente, è stato presentato il caso di un candidato alla carica di sindaco di Quito, che starebbe conducendo la sua campagna elettorale dall'interno dell'Istituto ecuadoriano di previdenza sociale (Iess), utilizzando fondi appartenenti ai suoi membri.
Gustavo Vallejo, presidente del Partito Socialista, ha denunciato la comparsa sui media internazionali di campagne relative a bonus e prestiti per i giovani, definendole strategie per influenzare l'opinione pubblica al di fuori dei termini consentiti dalla legge.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia



