×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Sul tema degli omosessuali, neanche a un eroe nazionale è più consentito di esprimersi controcorrente rispetto al pensiero dominante. Ciò che è accaduto in questi giorni in Polonia ne dà la prova. Lech Walesa, presidente polacco dal 1990 al 1995, nonché premio Nobel per la pace, è finito al centro di una rovente polemica a causa di dichiarazioni non amichevoli né tantomeno remissive - perciò anti-conformiste - nei confronti della minoranza gay.

Il fatto è il seguente. In un’intervista rilasciata al canale Tvn 24, il leader di Solidarnosc ha risposto a una domanda sui deputati polacchi appartenenti a comunità omosessuali spiegando: “I gay sono una minoranza che non mi piace, in parlamento dovrebbero avere posto solo nell’ultima fila prima del muro o magari dietro il muro”. Walesa ha poi proseguito il suo pensiero affermando un concetto che, se riferito a qualsiasi minoranza che non sia quella omosessuale, sarebbe considerato una ovvietà di buon senso. Ossia che, per contribuire in modo sano al raggiungimento del bene comune, è compito di chi rappresenta una minoranza “adattarsi agli usi della maggioranza vecchi di secoli”, e non imporre la propria diversità con insolenza.

Apriti cielo. Sono bastate queste affermazioni sincere per creare un putiferio. In men che non si dica, è stata invalidata l’epopea dell’uomo che a costo di rischiare con la vita ha trainato il proprio popolo verso la democrazia e la riscoperta delle sue radici. Gli si è scagliato contro persino qualcuno che con lui aveva vissuto fianco a fianco tra le barricate erette innanzi alla tirannia comunista. Un gruppo di ex Solidarnosc, infatti, si è unito ad alcune associazioni omosessuali ed insieme hanno denunciato Walesa per “incitamento all’odio contro una minoranza sessuale”.

“Teniamo alta la testa, nonostante il prezzo che abbiamo pagato, perché la libertà non ha prezzo”. Con buona pace di chi vorrebbe zittire le voci controcorrente, questa sua frase pronunciata durante gli anni duri della lotta anti-comunista descrive tutt’ora l’animo dell’anziano leone Lech Walesa. La testimonianza è data dal fatto che, malgrado le polemiche che hanno improvvisamente travolto la sua figura, l’ex sindacalista non ha ritrattato.

Anzi, a chi gli ha chiesto di recitare un patetico mea culpa al cospetto delle lobby gay, Walesa ha risposto per le rime. “La società in tutti i contesti - ha detto - si suddivide in maniera proporzionale a seconda della rappresentatività. Noi rispettiamo la maggioranza, e la democrazia. È la maggioranza che ha costruito la democrazia”. Oggi, invece, “una minoranza cammina sulla testa della maggioranza. Non voglio che questa minoranza, con la quale non sono d’accordo, ma che tollero e capisco, possa manifestare per strada, facendo voltare la testa ai miei figli. Io sono della vecchia scuola e non penso di cambiare”. Walesa, infine, ha detto di comprendere che “ci sono persone diverse, con diversi orientamenti e che hanno diritto alla loro identità”, ma si augura “non cambino l’ordine stabilito da secoli”. Un augurio che gli è soltanto valso l’inasprimento dei toni critici in patria e il fuoco di fila dei media occidentali.

Più di vent’anni fa, la fede cattolica e l’ostinazione di un leader operaio come Walesa risultarono determinanti al fine di riscattare la Polonia dalle tenebre comuniste. Oggi, i fatti reclamano la necessità degli stessi strumenti per impedire non solo alla Polonia, ma a tutta l’Europa e al mondo occidentale di finire risucchiati in un abisso più subdolo del regime comunista ma altrettanto lacrimevole; quello della dittatura del relativismo.

Federico Cenci – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Reggio Emilia: nessun passo indietro. Difendiamo i nostri spazi politici 

(ASI) Roma – "Siamo costretti a rispondere all'ennesima accusa costruita ad arte dall'antifascismo militante e montata come versione univoca sui giornali locali.

Scritta ‘spara a Giorgia’: Crippa (Lega), solidarietà a presidente consiglio per aberrante frase

(ASI) Roma - “Solidarietà al presidente del consiglio Meloni per l’aberrante frase, dipinta in rosso su una parete bianca, a Marina di Pietrasanta: ‘Spara a Giorgia’. Accanto, la firma ...

Disabilità, Morfino (M5S): tragedia Corleone inaccettabile, tutelare caregiver

ASI) Roma - “La tragedia avvenuta a Corleone, dove una donna di 78 anni ha ucciso sua figlia disabile prima di togliersi la vita, deve portarci ad aprire subito una profonda ...

asparri (FI): opportuno incontro autorità governo con rappresentanti sicurezza-difesa

(ASI) “È davvero opportuna l’iniziativa che Palazzo Chigi ha assunto in un incontro tra il Presidente del Consiglio insieme ad altre autorità di governo ed i rappresentanti del comparto sicurezza-difesa ...

Editoria, Speranzon (FDI): alla fiera della cultura va in scena la solita intolleranza della sinistra. uno spettacolo indegno, settario e illiberale

(ASI) “Quanto accaduto oggi alla Fiera Più Libri Più Liberi è semplicemente surreale. Metà degli espositori che abbandonano il proprio lavoro per inscenare uno sciopero ideologico, intonare Bella Ciao e gridare ‘...

Fiore (FN): "Tempo scaduto per Meloni e Von Der Leyen colpevoli dell' eclissi europea"

(ASI) Si rporta in sintesi la nota di Forza Nuova relativa all' Intervento di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova nella trasmissione 'Bannons war room' dell'ideologo di Trump, Steve ...

Autostrade: Bergamini (Lega), su A13 impegno costante. Grazie Salvini

(ASI) Roma, 6 dic. “Grazie a Matteo Salvini per l’impegno costante con cui sta seguendo la tratta autostradale dell’A13, un’infrastruttura che per il nostro territorio rappresenta una vera ...

Le Infiorate di Spello rivivono nel calendario Maestri del petalo 2026. Inaugurata l’infiorata della Natività dedicata ai visitatori di Spello durante le festività

(ASI) Spello (PG)– Le Infiorate di Spello tornano a scandire il tempo con la quattordicesima edizione del calendario Maestri del Petalo, già disponibile al Museo delle Infiorate e alla ...

Calandrini(FdI): Fiducia parola dell'anno e Governo Meloni la rappresenta benissimo

(ASI) "La scelta della Treccani di indicare “fiducia” come parola dell’anno fotografa con precisione lo stato del nostro Paese. Dopo anni di difficoltà e incertezze, l’Italia sta ritrovando ...

Viaggi di Natale, Federconsumatori: i prezzi viaggiare a Natale o Capodanno prendono il volo, come ogni anno.

(ASI) Le festività di fine anno si avvicinano, ma, di anno in anno, la storia si ripete: i cittadini (studenti, insegnanti, lavoratori, turisti) che intendono viaggiare durante le giornate clou ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113