×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) L'8 marzo si sono svolti a Caracas presso l'Accademia militare i funerali di stato del Presidente Hugo Chavez. Il leader del Socialismo del XXI secolo è deceduto martedì 5 marzo a 58 anni dopo una lunga lotta contro il cancro. La sua tempra guerriera non è mai venuta meno durante la malattia e i quattro interventi chirurgici in due anni, sino alle ultime parole che è riuscito a pronunciare: “Per favore, non fatemi morire”.

A fine giornata Nicolas Maduro, l'uomo che il caudillo ha indicato per proseguire la rivoluzione bolivariana, ha prestato giuramento come Presidente ad interim sino a nuove elezioni entro trenta giorni. Dopo di che, il delfino di Chavez dovrà scontrarsi con il capo dell'opposizione Henrique Capriles. Maduro ha annunciato che la salma di Chavez rimarrà esposta per altri sette giorni di lutto nazionale in un Museo della Revolucion, sino a quando non verrà imbalsamata e riposta in una teca di cristallo eterna come è stato per Lenin, Mao, Ho Chi Minh. Secondo i rumors provvederà alla pratica il Centro di indagine e tecnologie biomediche russo, che ha già imbalsamato le salme di Lenin, Stalin, Kim Il Sung. Tale disposizione precederà il suo omaggio finale, quando le spoglie verranno riposte nel Pantheon nazionale accanto a Simon Bolivar.

Maduro è stato l'unico a prendere la parola durante le esequie solenni, seduto in prima fila vicino ai familiari del Comandante: la madre, i tre figli, la moglie. Ha rimarcato la prosecuzione del sogno socialista: “Non potranno mai sconfiggerci, comandante, tu sei qui indomito, puro e trasparente, sei vivo per sempre, per tutti i tempi”.

L'ospite principale è stato il popolo venezuelano, accorso in due milioni per dare l'ultimo saluto al Presidente, dopo una processione del feretro di sette ore fra le strade di Caracas. Una partecipazione condivisa con l'esercito, che ha militarizzato la capitale per questioni di ordine pubblico.

Fra gli ospiti internazionali, di cui circa 50 capi di Stato, ritroviamo i partners di sempre, e la loro presenza suggerisce, più di ogni altra analisi, chi sia stato Chavez. Fidel Castro ha osservato in merito: “Se volete sapere chi è stato Chávez, guardate chi piange la sua scomparsa, e guardate quelli che ne gioiscono: così avrete la vostra risposta!”.

Dal mondo della cultura ricordiamo la presenza ai funerali dell'attore americano Sean Penn, e del giornalista, ex direttore di Le Monde Diplomatique, Ignacio Ramonet. E' stato caloroso anche il cordoglio del regista americano Oliver Stone.

Le lacrime di Mahmoud Ahmadinejad Presidente dell'Iran, di Cristina Kirchner Presidentessa dell'Argentina, di Evo Morales Presidente della Bolivia, di Raul Castro Presidente di Cuba, sono una minima rappresentazione di cosa sia stato il chavismo. Questi leader hanno lanciato una linea internazionale alla quale sempre più nazioni del mondo, fuori dall'Occidente, vanno allineandosi. Un asse riunito attorno all'autodeterminazione dei popoli, la difesa della sovranità nazionale, l'anti imperialismo americano. Alcuni di essi hanno scelto la strada del socialismo e del comunismo, come i Presidenti di Bolivia e Cuba, altri stanno praticando la via della socialdemocrazia come la Presidentessa dell'Argentina. Questa comunione di intenti mostra come la matrice ideologica non sia un fattore discriminante per abbracciare i suddetti valori, poiché alla base di essi c'è la filantropia per il popolo e la sovranità.

La ricetta di Chavez nell'iper capitalista Europa appare anacronistica, soprattutto per l'iper inflazione di cui soffre il Venezuela. Chavez è visto con scetticismo anche in Italia, principalmente poiché lascia una nazione in condizioni critiche, che vengono attribuite, da una parte della stampa, ad un comunismo feroce. Ma il Venezuela, nonostante l'economia poggi sul commercio del petrolio, vive il radicamento di analfabetismo, della disparità sociale, della criminalità diffusa. I narcos ed il traffico di droga comportano flussi di danaro, e dunque ricchezza, paragonabili a quelli della mafia italiana. E se persino una nazione europea non è riuscita a sradicare tale tipologia di criminalità, si pensi quando essa è presente in una società castale.

La numerosa comunità italiana ivi presente, emigrata nel secondo dopo guerra, aiuta a riportare testimonianze di espropri collettivi (anche a danno della piccola impresa italiana), della disoccupazione lancinante, di un sistema sanitario disastrato, della corruzione della polizia. E nel momento del cordoglio il Venezuela sembra diviso dunque in due frange anti e pro chavismo.

Solo considerando questo humus si arriverà a comprendere come la politica estera di Hugo Chavez sia stata il meglio che questa nazione abbia potuto generare, poiché ha riportato nei binari della ricostruzione il paese. E che parte delle avversità finanziarie del periodo chavista erano dovute alle ostilità con gli Stati Uniti, così come la povertà di Cuba è in parte attribuibile all'embargo, e la crisi industriale dell'Iran alle sanzioni economiche.

L'America Latina ha da sempre subìto le ingerenze in politica interna degli Stati occidentali, che lì hanno finanziato golpe e dittature, quando essi erano sinonimo di risorse energetiche da importare. La nazionalizzazione di settori chiave dell'economia ha restituito fondi allo Stato, dapprima condivisi con multinazionali e stati esteri, a cominciare dagli USA, principali importatori di petrolio venezuelano. Chavez con i proventi energetici ha investito nel sogno delle “missioni bolivariane”, finanziando la scolarizzazione, le case popolari, le mense per i poveri.

Chavez, in un mondo di gioiosi asservitori americani e israeliani, è stato un portavoce di libertà per tutte quelle nazioni come l'Italia che finanziano guerre e missioni all'estero persino in crisi economica. La politica estera di Chavez non è un contrappeso per il lascito gravoso dell'odio sociale presente per lo meno in metà Venezuela, la metà anti chavista.

Ci auguriamo che, dallo studio dell'esperienza chavista, ogni classe sociale possa portare il suo contributo, secondo il progetto organico del nazionalismo, per la ricostruzione di un Venezuela libero e sovrano.

Maria Giovanna Lanotte – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Raz Degan è il digiuno consapevole della mattonella e: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

ISTAT: Rizzetto (FDI), “Dati incoraggianti smontano narrazione falsa della sinistra”

(ASI) Roma . “I dati diffusi oggi dall’Istat certificano un mercato del lavoro dinamico e competitivo grazie alle politiche messe in campo dal governo Meloni. Nel primo trimestre del 2026 il ...

Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

(ASI) “La Commissione Ue ha approvato un importante programma italiano di sostegno alle energie rinnovabili del valore di 23 miliardi, una delle più rilevanti iniziative adottate negli ultimi anni per accelerare ...

Mondiali, Amato (M5S): da Infantino battute da quattro soldi su Italia, Abodi si faccia sentire

(ASI) "A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull'Italia che non si è qualificata ai mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da ...

Bollette e costi energia, Pace(PD Marino): “Governo Meloni lascia sole le famiglie ”

(ASI) “Le famiglie italiane continuano a fare i conti con bollette sempre più pesanti e con il costante aumento del costo dell’energia, mentre dal Governo Meloni arrivano risposte insufficienti ...

Montroni: Casini, Signore dei libri, Bologna gli deve molto

(ASI) Roma – “Romano Montroni per noi era il "Signore dei Libri". Un uomo raffinato e colto, curioso e intelligente, ironico e aperto ad ogni contributo critico.

“Donare è l’azione più bella”, al via la campagna nazionale di sensibilizzazione al dono di sangue e plasma con Andrea Lucchetta testimonial

ASI) È stata presentata oggi, presso la sede del Ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella”.

Operazione antimafia a Palermo, Piantedosi: «Lo Stato c'è, la sicurezza è un lavoro quotidiano»

(ASI)“La sicurezza si garantisce ogni giorno e non mai è il frutto di eventi casuali o di improvvisazione, ma il risultato di un lavoro complesso, spesso silenzioso, fatto di indagini ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113