Lunedì, 17 Agosto 2026
ASI Notizie
Siccità, Confeuro: “Ok accordo su Lago Maggiore ma non basta contro emergenza idrica” Caldo, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà climatica colpisce ceti più deboli” Rave party. De Corato (FdI): Bene sgombero nel Mantovano, vietati da 4 anni grazie a Governo Meloni Casu (PD): mentre Meloni rincorre Vannacci vita reale degli italiani peggiora Caserta. Zinzi (Lega): “Sconvolti per la scomparsa di Paolo Falco,vicini alla famiglia” Ranucci, Barbera(PRC): "Dopo Salvini e Fazzolari manca solo la lista dei giornalisti graditi al governo" Alberi Roma. Ecoitaliasolidale e Domus Europa: "Dopo ferragosto non vorremmo trovarci senza alberi aL Foro Italico" Ischitella, il 17 agosto ospita un convegno storico: un viaggio tra nobiltà feudale, Bisanzio e il culto di San Nicola nel Gargano , Gasparri: grande dolore per morte Paolo Falco Ruotolo (Pd), la questione minorile è una questione nazionale Zoffili (Lega) presenta Legge 'Anti vu cumprà' alla Camera: "Più tutele per made in Italy, commercio e turismo. Stop all'illegalità sulle spiagge" Siccità, Confeuro: “Ok accordo su Lago Maggiore ma non basta contro emergenza idrica” Caldo, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà climatica colpisce ceti più deboli” Rave party. De Corato (FdI): Bene sgombero nel Mantovano, vietati da 4 anni grazie a Governo Meloni Casu (PD): mentre Meloni rincorre Vannacci vita reale degli italiani peggiora Caserta. Zinzi (Lega): “Sconvolti per la scomparsa di Paolo Falco,vicini alla famiglia” Ranucci, Barbera(PRC): "Dopo Salvini e Fazzolari manca solo la lista dei giornalisti graditi al governo" Alberi Roma. Ecoitaliasolidale e Domus Europa: "Dopo ferragosto non vorremmo trovarci senza alberi aL Foro Italico" Ischitella, il 17 agosto ospita un convegno storico: un viaggio tra nobiltà feudale, Bisanzio e il culto di San Nicola nel Gargano , Gasparri: grande dolore per morte Paolo Falco Ruotolo (Pd), la questione minorile è una questione nazionale Zoffili (Lega) presenta Legge 'Anti vu cumprà' alla Camera: "Più tutele per made in Italy, commercio e turismo. Stop all'illegalità sulle spiagge"
Politica Estera

Israele vuole attaccare la Siria?

Di Redazione ASI 28 Gennaio 2013 – 10:32 2 min di lettura
(ASI) Sistemi anti-missile nell’area di Haifa vicino al confine siriano, una mossa definata dal regime di Aviv Tel come un atto di “routine”. Domenica scorsa, il portavoce dell'esercito israeliano ha dato la notizia del dispiegamento di due batterie di difesa anti-missile 'Iron Dome' (Cupola di ferro) nel nord dell’entità israeliana aggiungendo che si tratta solo di un atto “routine” e che non c’entrano affatto le questioni di sicurezza e il conflitto in corso in Siria.

Il dispiegamento dei missili israeliani avvengono subito dopo l’installazione delle prime batterie di missili Patriot da parte della NATO in Turchia al confine con la Siria col pretesto di constrastare eventuali minacce provenienti dalla Siria.

Le sei batterie di missili Patriot, che sabato sono state operative, vennero dispiegate nelle città turche Gaziantep, Adana e Kahramanmaras.  Ed è olandese la prima batteria dichiarata operativa, attivata per proteggere Adana. Ogni batteria Patriot ha una media di 12 lanciamissili.

Nel frattempo, domenica il vice primo ministro israeliano Silvan Shalom minacciando la Siria ha dichiarato che Telaviv è pronta per un attacco militare contro Damasco se il governo usa le armi chimiche contro i ribelli.
Nel dicembre del 2012, l'ambasciatore siriano all'Onu, Bashar Ja'afari in una lettera inviata al segretario generale delle Nazioni Unite e del consiglio di sicurezza Ban Ki-moon ha espresso la preoccupazione del governo siriano del fatto che le armi chimiche potrebbero essere utilizzate dai ribelli per poi accusare le forze governative.
“Siamo davvero preoccupati che alcuni Stati che sostengono i terroristi forniscano i gruppi armati di armi chimiche, per poi dire che queste sono state utilizzate dal governo siriano" si legge nella lettera di Ja'afari.

Dal marzo 2012 la Siria è teatro di disordini e attacchi terroristici. Il governo di Damasco ritiene che la crisi nel Paese sia stata orchestrata e finanziata da alcuni paesi stranieri.

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.