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(ASI) Torino. Lettere in Redazione - Anche quest’anno apriamo una campagna di raccolta fondi per fornire materiale scolastico ai figli dei rapiti e scomparsi del Kosovo, che fanno parte di “Srecna Porodica” (Per una Famiglia Felice), l’Associazione di donne profughe e vedove di guerra con cui collaboriamo da anni.


Aiutaci a contribuire all’acquisto di un corredo scolastico minimo per questi bambini, a cui la violenza criminale ha rapito e assassinato uno o entrambi i genitori, e che ora vivono come profughi a Nis, nel sud della Serbia, vittime dimenticate di un passato oscuro di cui nessuno vuole parlare.

Una situazione che riguarda circa 1.300 rapiti e scomparsi non albanesi dal giugno ‘99 in poi; la loro sorte rimane ignota per la burocrazia ma è evidente che il loro destino è stata la morte.

La maggior parte di essi erano civili, con la sola colpa di appartenere a comunità non albanesi della regione del Kosovo-Metohija.

Per questi bambini, mogli o nonni sopravvissuti, lontani dalle loro case e terre bruciate, distrutte oppure occupate, oltre ad una vita miserrima in campi profughi, senza lavoro, pesa l’assenza di speranza per il futuro.

Non hanno neanche una tomba né un luogo dove piangere i loro cari.

Questa è la situazione a otto anni dai bombardamenti della NATO sulla ex Jugoslavia; bambini o parenti che non hanno neanche una tomba nè un luogo dove piangere i propri cari.

Tutto questo nel silenzio e nell’omertà dei giornali e dei mass media occidentali. PERCHE’?

Ci auguriamo che sia per un senso di vergogna.

Noi non possiamo fare molto con le poche forze rimaste, se non sostenere queste famiglie, dove vi sono figli di scomparsi che vivono nei campi profughi di Nis (sud della Serbia); cerchiamo di garantire loro una minima dotazione scolastica (penne, quaderni, matite, albums, ecc.).

Le sottoscrizioni raccolte saranno ridistribuite a ciascun bambino non in denaro, ma direttamente in materiale scolastico uguale per tutti, comprato in loco.

L’elenco dei bambini, con la loro situazione e breve storia, è disponibile per chi intenda approfondire questa dolorosa realtà.

Vi chiediamo di contribuire economicamente a questo impegno, piccolo ma di grossa importanza per queste famiglie con redditi inesistenti o da sopravvivenza, e in un sistema scolastico “nuovo”, in cui l’acquisto dei testi è interamente a carico degli scolari. Il corredo che forniremo con il tuo aiuto, per questi bambini è una piccola garanzia per coltivare il diritto allo studio, altrimenti ormai alla mercè della legge del più forte e soprattutto di coltivare il diritto alla speranza in un altro futuro.















Confidando nella sensibilità che conosciamo, vi invitiamo a contribuire tramite versamento su:

Banca Intesa-San Paolo c/c 10/160153

IBAN: IT56K0306909217100000160153

Oppure c/c postale n. 78730587

entrambi intestati a. S.O.S. Yugoslavia-Onlus - causale: “Campagna Scuola Kosovo”    

Oppure, contattaci per le modalità: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Il DIRETTIVO di “SOS YUGOSLAVIA”

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