(ASI) Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul fatto che il nostro governo, ed il presidente del consiglio in particolare, siano una squadra di prestigiatori provetti, basterebbe osservare alcune mosse degli ultimi mesi, tirare un paio di conclusioni ed ogni residua incertezza sarebbe fugata. Non risale infatti a molto tempo fa la decisione del governo di varare degli sgravi fiscali per coloro che assumano i propri dipendenti a tempo indeterminato, un taglio tale da rendere l’assunzione di un lavoratore a tempo indeterminato di ben il 38% più conveniente rispetto all'assunzione, a parità di salario, di un lavoratore a tempo determinato. Alleluia, direste voi lettori, finalmente, dopo anni di parole vuote, una manovra che va nella direzione giusta, ovvero quella di ridurre l’enorme carico di tasse che rende il costo del lavoro in Italia esorbitante. Se già stavate cominciando a stappare lo champagne, però vi prego di riporlo di nuovo in frigorifero e continuare a leggere. Come contropartita all'onere di assumere a tempo indeterminato la nostra classe dirigente ha preteso che venisse approvato in tempi rapidi il jobs act, che cancella di fatto il diritto del lavoratore a non essere licenziato senza motivo specifico. Se a ciò aggiungiamo che lo sgravio fiscale di cui prima è valido solo per i primi tre anni a partire dall'assunzione del lavoratore in questione, ecco il quadro reale della situazione: le aziende cominceranno sì ad assumere nuovamente i propri lavoratori a tempo indeterminato… per poi licenziarli dopo tre anni senza alcun timore di subire una causa di lavoro! Ciò che infatti fa, o meglio dire, faceva, la differenza tra un impiego a tempo indeterminato, (quello per cui, se lo si otteneva, si stappava il summenzionato champagne) ed una collaborazione a progetto, in qualsiasi modo la si voglia chiamare, non è, o non è solo, la durata del contratto, ma anche e soprattutto le relative tutele, tutele che con il jobs act vengono sostanzialmente a mancare, dando così, di fatto, l'estremo saluto all'art. 18 l. 300/70. In conclusione con queste due mosse il nostro governo ha svenduto la classe lavoratrice per un piatto di lenticchie mai pervenuto. Ma noi facciamo finta, come Fracchia, che tutto va ben.

Maria Esposito
Collaboratrice 
Forza Nuova Napoli

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