Violenza di genere. Pellegrino (Morrighan Donne): “Prevenzione e certezza della pena per evitare casi come quello di Carbonia”
(ASI)«Il problema della violenza di genere necessita prima di tutto di interventi di tipo culturale, non soltanto repressivi. Esso è frutto di una mentalità sbagliata che va cambiata.
Bisogna inoltre sostenere concretamente i servizi sociali, l’educazione scolastica, i programmi di prevenzione e soprattutto i centri antiviolenza che troppo spesso vengono abbandonati a se stessi dalle Istituzioni competenti, fatta eccezione per qualche piccolo finanziamento spot che spesso rappresenta solo velleitari tentativi propagandistici e nulla più. Un esempio positivo e al quale plaudiamo, può essere il maxiemendamento sulla Legge di Stabilità che trasferisce 3 milioni di euro alla Provincia dell'Aquila per creare, in accordo con il Comune, un centro per le donne dove si svolgano iniziative contro situazioni di marginalità causate dalle violenze di genere e sui bambini.
Ma se le pene fossero realmente certe e commisurate, non accadrebbero episodi come quello di Carbonia, dove un uomo condannato per l’omicidio di una donna nigeriana, esce dal carcere e inizia a perseguitare molestare e, sembra, aggredire un’altra donna. Ecco perché è di fondamentale importanza impegnarsi sul fronte della prevenzione e della certezza della pena, per evitare di intervenire tardivamente e rischiare la reiterazione del crimine». Lo dichiara in una nota Cinzia Pellegrino, Presidente Nazionale di Morrighan Donne